“Resuscitare le Brigate Rosse ed ammazzare Silvio Berlusconi”: gruppo scandalo su Facebook

Resuscitiamo le BR

Una nuova guerra politico idealistica si sta sviluppando su Facebook. La denuncia arriva da parte del Comitato della Libertà per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010, che ha apertamente denunciato a piede libero, i fondatori di un nuovo gruppo nato su Facebook, dal titolo: “Resuscitare le brigate rosse ed ammazzare Silvio Berlusconi“.

Secondo il portavoce di questo Comitato della Libertà, Giammario Battaglia: “La democrazia e la libertà in Italia sono in pericolo. Siamo profondamente preoccupati della campagna di odio e di disinformazione che dalla carta stampata sta sviluppandosi nel tessuto sociale attraverso i social network. Alcuni politici non hanno ancora capito che internet non è un gioco e che non si può più dire, sempre, quello che si vuole, nonchè disinformare o congratularsi con qualcuno che, scioccamente, pensa di costituire un Movimento di Liberazione Nazionale o che strumentalizza le dichiarazioni del Capo dello Stato per interesse personale.

Facebook modifica la ricerca profilo e elimina la ricerca di utenti single

ricerca profilo facebook

Dura la vita per i single iscritti a Facebook. Il social network ha infatti modificato alcuni parametri di ricerca, e da qualche giorno non è più possibile trovare nuovi amici in base alle informazioni della situazione sentimentale. Questo campo di ricerca è stato infatti eliminato dalla ricerca profilo, perciò non si possono cercare solo utenti “single”, o “divorziati”, sperando non solo in una nuova amicizia ma magari in qualcosa di più.

A tale proposito possiamo osservare quanto la politica di Facebook si discosti sempre di più da quella di MySpace. Infatti se MySpace in questi anni si è dimostrato un efficace mezzo per allacciare non solo delle nuove amicizie, ma anche nuovi amori, Facebook non sembra interessato a seguire una simile evoluzione, concentrandosi invece sugli aspetti più legati agli affari, al business.

SocialSafe: effettuiamo un backup delle nostre foto su Facebook

social safe

I social network vi hanno stancato? Provate ad immaginare di voler disattivare il vostro account Facebook, salvando però le informazioni più importanti sul PC di casa. Per i contatti, ci si può sempre affidare al copia e incolla su file di testo, ma scaricare e salvare tutte le foto in cui ci siamo taggati o siamo stati taggati dagli amici può risultare un’operazione lunga e complessa. Torniamo perciò a parlare di SocialSafe, il software per Adobe Air che per molti utenti è già diventato indispensabile.

SocialSafe è una nuova applicazione che permette agli utenti Facebook di scaricare le proprie foto sul computer, creando così un vero e proprio backup di tutte le proprie immagini dove sono codificate informazioni sul proprio profilo. Una protezione per i propri dati che si potrebbero anche perdere o smarrire dopo una cancellazione del proprio profilo o un attacco esterno proveniente da un hacker.

Ma non è solo questa l’utilità. Difatti, grazie ad una semplice e comoda interfaccia, si ha la possibilità di navigare tra tutte le proprie foto anche quando non abbiamo un diretto accesso ad internet, avendo la garanzia che tutti i file e documenti caricati sul web siano salvati sicuramente sul computer. Ma adesso vediamo come installare e configurare SocialSafe in modo corretto.

MyMiniLife, l’alternativa a Second Life è su Facebook

myminilife

Zynga ha annunciato ieri l’acquisizione di MyMiniLife, un mondo virtuale che consente agli utenti di creare i propri spazi e le proprie case, e di sviluppare una solida economia virtuale attraverso la costruzione di immobili e quartieri, il caricamento e la vendita di oggetti utili e divertenti, e l’acquisto di beni utilizzando la moneta virtuale di MyMiniLife.

Dopo YoVille e FarmVille, gli sviluppatori di Zynga sembrano sempre più interessati ai mondi in 2D, e questi sono sempre più simili al mondo reale, soprattutto per quanto riguarda l’economia e i beni di consumo.

TweetBlocker: addio spam su Twitter

servizioLo spam è uno dei metodi più odiati per ricevere pubblicità su internet. Centinaia e centinaia di caselle di posta elettronica devono fare i conti ogni giorno con questa scocciatura e qualcuno, in casi estremi, decide di cambiare indirizzo pur di non ricevere più questo tipo di email assidua e abusiva. Ma lo spamming si diffonde e come abbiamo già visto, inizia ad attacare in massa Facebook e Twitter che, pur disponendo di tutte le misure di sicurezza disponibili, talvolta non riescono a fermare tali ondate, sempre più forti.

Ma da oggi, gli utenti Twitter potranno finalmente avere sollievo grazie ad un innovativo servizio che si chiama TweetBlocker, un’applicazione sviluppata da Hashrocket Labs e disponibile al seguente sito internet. Utilizzarlo è molto semplice e bastano sostanzialmente pochi click.

Social network: troppi “anziani” allontanano i teenager

Anziana su FacebookLa ricerca è stata fatta da Ofcom (l’autorità competente e regolatrice delle società di comunicazione di Gran Bretagna) e tratta di un argomento di cui ultimamente si sente spesso parlare: il rapporto tra giovani ed anziani sui social network.
Secondo lo studio portato a termine dalla sede di Londra, risulta che ai ragazzi fino ai 19 anni, non preferiscano che i propri genitori, oppure i propri docenti, siano “in circolazione” su siti di social networking come Facebook, MySpace e Twitter.

I conti di Murdoch sono “rossi”

Murdoch

Sembra proprio che il crack economico mondiale, abbia colpito tutti, dai normali stipendiati da 500 euro al mese ai grandi imprenditori. Parliamo di Rupert Murdoch, il “giovanotto 79enne” che decise un paio di anni fa, di acquistare il social network MySpace, prevedendo dei guadagni enormi, grazie al boom di iscrizioni continue che avvenivano sul sito. La previsione dell’arrivo di Facebook, in effetti, non era stata calcolata dal magnate della finanza.

Twitter hackerato per bloccare un suo utente

cyxymu twitter

L’attacco hacker che ieri verso le 15 ora italiana ha paralizzato Twitter non è stato causato con l’intento di bloccare tutta la piattaforma di microblogging, bensì per colpire una sola persona, cioè proprio un suo utente. Si tratta di un attivista georgiano con account su Twitter, Facebook, LiveJournal, YouTube e Blogger/Blogspot su Google.

Il blogger/attivista, che utilizza il nome “Cyxymu“, (il nome di una città nella Repubblica di Georgia) è stato oggetto di un attacco mirato e simultaneo su tutti i social network da lui utilizzati, e questo ha provocato in molti casi un denial of service, cioè l’interruzione del servizio.

Twitter di nuovo sotto attacco hacker

twitter denial of service

Il network di microblogging Twitter è stato preso di mira per l’ennesima volta dagli hackers, con un metodo conosciuto come denial of service, cioè “negazione del servizio”. Questa pratica è molto usata dagli hackers, e consiste nell’accedere a un determinato sito da molti computer diversi, ma tutti nello stesso momento.

Il sito di Twitter è stato chiuso oggi alle 15 (ora italiana) per dare modo ai responsabili della sicurezza di prendere le necessarie contromisure.

Casa.it diventa social network

I portali immobiliari, sono stati da sempre on line tra i più frequentati, probabilmente per la semplicità di gestione e di selezione delle situazioni personalizzate per le famiglie. La novità di cui parliamo oggi, tocca uno dei portali più cliccati d’Italia: casa.it.

Questo portale interconnesso tra le varie agenzie singole ed in franchising, ha lanciato una nuova strategia commerciale a seguito della presentazione di sito (Sito su Misura), dedicato alle Agenzie Immobiliari.
Per entrare in questo mondo del social network 2.0, però, casa.it ha deciso di non partire da zero, bensì di affidarsi alla visibilità di richiamo lanciata dal più grande Facebook. In pratica, ha realizzato un profilo che ingloba tutte le informazioni dell’azienda e le notizie più interessanti dal mondo immobiliare.

Niente più Facebook, Twitter e MySpace ai marines americani

marinesDai prossimi giorni, i soldati americani non potranno più accedere ai propri account social network mentre sono in servizio. La decisione proviene direttamente dal Pentagono, il quale ha paura che qualcuno possa intrufolarsi nei computer governativi e reperire informazioni Top-Secret.

I marines potranno collegarsi alla rete e comunicare solamente con il servizio Google Voice , il servizio grazie al quale si possono effettuare chiamate con un solo numero di telefono (Google) per i telefoni di casa e cellulare. Più sicuro e filtrato da malware e trojan, cosa che invece non accada su Facebook e gli altri social network. Tra questi ricordiamo Koobface, che faceva scaricare agli ignari utenti un virus nascosto in un fantomatico file .exe, per aggiornare la propria versione di Adobe Flash Player.

Video tutorial: come pescare in Pet Society

pet society fishing

Molte persone hanno incontrato difficoltà nel nuovo mini-gioco della pesca presente da qualche settimana su Pet Society, in particolare nel cliccare e rilasciare velocemente il Pet per evitare che il pesce scappi e si perda pure l’esca.

Alcuni utenti mi hanno poi segnalato che quando il pesce tira per scappar via, ed è il momento giusto per smettere di cliccare sul Pet, la lenza diventa rossa. A me questo non è mai successo, però ritengo utile segnalare anche questo ultimo aggiornamento.

Di seguito invece trovate un buon video tutorial che spiega passo passo come pescare in Pet Society, accompagnando tutto con degli esempi in diretta.

Android – Facebook: un binomio funzionante

Sembra proprio che ai ragazzi di Google faccia piacere avere a disposizione tutte le applicazioni che si connettono in maniera nativa con il proprio sistema operativo open source. Android infatti, nel proprio Market, ha inserito una serie di applicazioni che permettono di integrare nel sistema operativo che viaggia sui cellulari servizi e funzioni.

Facebook si trasforma in negozio

Da molto tempo i colossi Microsoft, Yahoo! e Google, stanno cercando di entrare nel mercato della pubblicità on line diventando i main sector, ma non sono mai riusciti a prendere il predominio l’uno sull’altro per arrivare alla vetta. C’è invece qualcun’altro che entrato quatto quatto nel mondo del Web 2.0, sta acquisendo una posizione dominante nel campo delle vendite on line: stiamo parlando di Facebook.

Se tutti gli altri hanno un proprio campo d’applicazione specifico, è ovvio che lo status di portale di vendita non sarebbe toccato a Facebook, bensì ad eBay. Microsoft, Google e Yahoo! che già sono in sfida costante per avere il primato (imbattibile ad oggi Google) sui motori di ricerca, cercano di trarre volume d’affari anche sulla vendita della pubblicità on line.

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