Facebook: giovane donna ritrova il suo anello di fidanzamento perduto

Che Facebook sia un valido strumento mediante cui restare in contatto con amici, parenti e colleghi di lavoro unitamente alla condivisione di tutto quanto d’interesse è un dato di fatto ma che, oltre alle funzioni di base alle quali è proposto, possa risultare anche un mezzo grazie al quale recuperare oggetti smarriti è decisamente ben più insolito.

È però questo il caso di di Sara Wheeler, una donna della Nuova Zelanda che, giocando sulla spiaggia con suo figlio, aveva perso l’anello di fidanzamento che portava al dito ma proprio grazie all’utilizzo del social network per eccellenza riesce a ritrovarlo.

Angry Birds Facebook uscirà a breve

Angry Birds FacebookRovio sta sviluppando una versione Facebook di Angry Birds, questo non è un mistero, il mistero, fino ad ora, riguardava la data di uscita del gioco, mai annunciata ufficialmente. Adesso però i ragazzi di Rovio hanno fatto sapere, tramite la pagina Facebook del gioco, che Angry Birds arriverà sul noto social network entro la fine di marzo, prima settimana di aprile al più tardi.

Angry Birds per Facebook può contare su meccaniche di gioco completamente nuove, non si tratta di un semplice e banale porting della versione iOS/Android, ma di un titolo studiato appositamente per sfruttare tutte le caratteristiche del social network più famoso del mondo.

Banche e social network vicinissimi

Sempre più vicini i grandi gruppi bancari al mondo del web e semplicemente del social networking. La notizia recente di cui tutti i financial newspaper stanno parlando è quella delle grandi banche di Goldman Sachs e di JP Morgan che si stanno interessando sempre più ai social network dal punto di vista degli investimenti. Il tutto è partito con l’interessa nei confronti dei social media più in generale, giunto poi alle movimentazioni milionarie verso i social network e soprattutto pronti alle acquisizioni nel momento in cui una belva del web come Facebook sta per essere quotato in borsa grazie proprio alla Goldman Sachs ed alla società Russa Digital Sky (con ben 500 milioni di dollari).

Ovviamente l’interesse di questi grandissimi gruppi finanziari nei confronti del social network, salire il valore del social network Facebook fino a 50 miliardi di dollari. Ma dopo gli investimenti fatti su Facebook, sembra essere arrivato anche il turno del microblog Twitter.

Charlie Sheen Meme, la mania impazza su Twitter

Charlie Sheen, tutto sommato, è un vincente. Lo dicono i numeri da Guinness dei Primati del suo account Twitter, e lo dice anche lui, in radio e in televisione. E lo dice così spesso che winning è diventato il meme del momento. Tutto merito di una serie di sconclusionate, ma divertentissime, affermazioni dell’attore nel radio show di Alex Jones: 18 minuti in diretta nei quali Charlie Sheen ne ha dette di tutti i colori, prendendosela pure col produttore del suo show “Due uomini e mezzo” che lo ha silurato, chiamandolo clown e perdente.

Ma questo è solo l’inizio, perché l’attore non si è fermato ad una intervista radiofonica, ma è apparso pure in tv dove ha rilasciato interessanti dichiarazioni sulla droga e sullo star system che sembra voltargli le spalle. Charlie Sheen ha confessato di curare la sua tossicodipendenza con la mente, e che ha un esercito di assassini pronti a difenderlo, anzi che egli stesso è un assassino, per essere precisi un pericoloso stregone warlock. Perché lui non è una persona normale, ma è speciale perché nelle sue vene scorre sangue di tigre. E alle accuse di disturbo bipolare rivolte da alcuni quotidiani, Sheen ha risposto con un secco “I’m bi-winning“.

Facebook ripristina l’utilizzo di Breakup Notifier

Alcuni giorni fa ha fatto la sua comparsa sul web Breakup Notifier, un app per Facebook tutta dedicata al monitoraggio delle situazioni sentimentali dei propri amici che, proprio per la sua funzionalità, nelle ore successive alla messa online aveva destato tanta attenzione quanto, al tempo stesso, scalpore da parte di un enorme, e sempre più crescente, numero di utenti.

Tuttavia, il servizio offerto, secondo quanto dichiarato da Facebook, avrebbe però violato inequivocabilmente alcune regole e condizioni d’utilizzo di quest’ultimo, causando, inoltre, fastidiosi crash a diversi server del social network e comportando dunque non pochi problemi.

Social Eyes per la videochat

Sempre più diffusione degli strumenti social per l’utente e sempre più necessità di avere novità ed innovazioni sul proprio PC per sfruttare tutte le potenzialità di questi siti web sempre più interattivi. L’inarrestabile “sfornata” di innovazioni, molto spesso però diventa un handicap per la propria sicurezza e soprattutto per la privacy.  Le innovazioni fondamentali che negli ultimi tempi hanno trovato sfogo sui siti di social networking, sono state principalmente la geolocalizzazione e la possibilità di avere un’applicazione utile in ogni momento sui propri mobile device per comunicare con il mondo intero.

Facebook e Twitter, come due realtà portanti di questa ventata di novità nel mondo del web, stanno riscontrando un sempre più forte incremento di iscritti e proprio per questo motivo ci sono sempre più software house che sono interessate allo sviluppo delle proprie applicazioni basate e collegate con i social network.

Facebook Cause, una applicazione in declino?

Facebook CauseFacebook Cause (o Causes, nella versione inglese) è una applicazione piuttosto popolare, o meglio, era piuttosto popolare, visto che negli ultimi tempi il traffico dell’app è sceso vertiginosamente.

Cause è stato lanciato nel 2007, si tratta di un progetto ideato da Joe Green e Sean Parker, sì, proprio lui, il fondatore di Napster e primo presidente di Facebook, rimasto in carica però solamente per pochi mesi.

Gogostat: tenere sotto controllo l’attività dei propri figli su Facebook

Facebook è oramai alla portata di tutti (a patto, ovviamente, che si disponga dei mezzi e degli strumenti mediante cui usufruirne), bambini ed adolescenti inclusi e, considerando i mille pericoli incontro ai quali è possibile andare girovagando online e, ancor più nello specifico, sui social network, un genitore potrebbe dunque ritenere necessario di dover adottare apposite misure preventive mediante cui evitare l’insorgenza di spiacevoli inconvenienti per i propri figli.

Tuttavia va però tenuto conto del fatto che, purtroppo, monitorare l’attività in rete dei ragazzi, in talune circostanze, potrebbe divenire una vera e propria impresa per cui appare necessario ricorrere all’impiego di appositi stratagemmi e servirsi di utili risorse come nel caso di Gogostat.

Si tratta infatti di un’apposita applicazione per Facebook, disponibile già da alcuni mesi che, in modo semplice, efficace e, sopratutto, completamente gratuito, consente di tenere traccia dell’attività dei figli sul noto social network.

Nel dettaglio, Gogostat agisce permettendo di monitorare foto e messaggi scambiati dai ragazzi, oltre ad offrire la possibilità ai genitori di visualizzare i profili dei nuovi amici.

Tutti i genitori potranno dunque star tranquilli circa l’attività dei “giovanissimi iscritti” a Facebook anche mediante la ricezione di tutta una serie di appositi messaggi informativi e grazie alla visione di appositi grafici che illustrano, nel dettaglio, l’attività dei propri figli.

Quante ore passi su Twitter? Nuova truffa scam a danno degli utenti

Un nuovo tentativo di frode online affligge il piccolo microblog di Twitter, che in questi giorni è invaso da decine di messaggi che invitano gli amici a provare una nuova applicazione per sapere quante ore al giorno si passa su Twitter. Questi messaggi vengono spediti dall’account dell’utente a sua insaputa, ed il testo è in inglese, ed è identico in tutti i casi: I have spent 11.6 hours on Twitter. How much have you? Find out here (segue link).

Il link porta l’utente a una pagina che tenterà di collegare a Twitter un’applicazione chiamata “Time on Tweeter“. L’applicazione, se installata, diffonderà ulteriormente il messaggio attraverso l’account del proprietario senza il suo consenso, diffondendo così lo scam per tutto il blog.

Playdom svilupperà giochi Facebook su licenza Disney?

Playdom

Playdom è stata acquistata da Disney nel 2010, fino ad ora la società ha lavorato su progetti originali, ma presto le cose potrebbero cambiare. A quanto pare infatti Playdom starebbe trattando con la casa madre per poter realizzare giochi su licenza con i personaggi Disney più popolari.

I titoli sviluppati da Playdom hanno perso molto appeal negli ultimi mesi ed alcuni nuovi giochi, come Wild Ones, non hanno riscosso il successo sperato. Solamente Market Street e City Of Wonder registrano ancora un discreto interesse, ma questo non basta per generare profitti.

Ace Combat Assault Horizon, concorso su Facebook

Ace Combat Assault Horizon

Per tutti gli appassionati di videogiochi, Namco-Bandai ha lanciato un concorso su Facebook dedicato ad Ace Combat Assault Horizon, nuovo gioco in arrivo nei prossimi mesi su Xbox 360 e PlayStation 3.

Il produttore nipponico chiede ai giocatori di disegnare una nuova livrea per uno degli aerei inclusi nel gioco, il design più bello sarà incluso nel gioco, rilasciato in un secondo tempo come contenuto scaricabile.

Assunto in Facebook per un virus

In un periodo lavorativo difficile come questo, trovare un lavoro è un vero e proprio colpo di fortuna, soprattutto se poi il candidato non è in cerca di lavoro, ma ha semplicemente la passione per il networking e per i personal computer.
La persona di cui stiamo parlando si chiama Chris Putnam ed è un bravo hacker che ha raccontato al magazine Quora, come è stato tempo addietro assunto da Facebook. Ci interessa richiamare il caso simpatico, proprio per analizzare una delle persone che si occupa dei lavori del social network che tanti di noi utilizziamo tutti i giorni con enfasi.

Chris Putnam, nel 2005 aveva solo 19 anni e studiava alla Georgia Southern University, con due suoi amici Marcel Laverdet e Kyle Stoneman. Dalla loro unione si decise di programmare un work che trasformasse Facebook in una versione clonata di MySpace (che fantasia).

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