Leyio il Personal Sharing Device che vuole conquistare il mondo

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La vita on-line sembra pronta per il primo test di emigrazione off-line. La possibilità di gestire la nostra vita digitale, ci viene offerta da Leyio che ha annunciato il primo Personal Sharing Device (PSD), cioè un dispositivo in grado di scambiarsi file ed informazioni sulla propria “second life” senza la necessarietà d’utilizzo del computer. Operazioni quali una richiesta d’amicizia su Facebook, lo scambio di un contatto in LinkedIn o il confronto sulle versioni dei contenuti di intrattenimento, viene permesso dal PSD Leyio come il semplice scambio di biglietti da visita digitali.
IL PSD Leyio ha la dimensione di un cellulare di piccole dimensioni, e si può portare in tasca. E’ basato su una tecnologia UWB (new type connection) ed evita il collegamento dei vecchi dispositivi tipo il Wi-Fi ed il Bluetooth, La sua memoria interna è di tipo flash e da 16 Gb. E si possono scambiare foto, file mp3 e wma, video, biglietti da visita, documenti, link, etc. Lo scambio avviene con un semplice movimento del polso.
I dati scambiabili possono essere sia personali che di business e l’accesso al proprietario è garantito da un reader di impronte digitali che rende il dispositivo personale a 360° superando di gran lunga gli altri dispositivi di sicurezza presenti sul mercato.
Dalle parole di Bruno Maurel, CEO di Leyio, veniamo a conoscenza che: “Oggi molti di noi hanno più di un’identità digitale, e il modo in cui le utilizziamo varia continuamente, a seconda che ci troviamo a casa, in ufficio o in qualunque altro luogo. I profili che usiamo, ad esempio, per accedere a un social network, per fare degli acquisti online o ancora per l’home-banking sono molto diversi, e più quest’elemento digitale delle nostre vite diventa complesso, più cresce il nostro bisogno di poterlo gestire anche offline”.
Il movimento di spostamento del polso, simile alla distribuzione delle carte, permette l’invio di dati da un Leyio ad un altro. Non c’è bisogno di accedere alle informazioni ne utilizzare interfacce particolare. I test riportano che una foto da 3 Mb può essere trasferita in 3 decimi di secondo e trasferire nello stesso tempo un video di 20 secondi.
Lo scambio delle informazioni con altri dispositivi (per chi non ha Leyio), avviene tramite USB, connettendo il dispositivo per il trasferimento dei dati, anche in questo caso la privacy è protetta perchè si può decidere cosa inviare.

157 commenti su “Leyio il Personal Sharing Device che vuole conquistare il mondo”

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