Facebook: basta allo spam

di Marcin Szyszko 1

FacebookFacebook si è deciso: basta a tutto lo spam che circola sul sito. Ora la politica interna della società inizierà a fare tabula raza di tutte le applicazioni (e relativi sviluppatori) che sono state cause di spamming. Gli utenti potranno finalmente avere un po’ di sollievo dai continui bombardamenti quotidiani.

Il primo ad essere accusato e ad essere bloccato è l’applicazione My Calendar. Ma non è il solo, nel banco degli imputati ci sono diverse centinaia di altri programmi. Secondo Facebook, gli sviluppatori di My Calendar hanno adoperato tattiche di spamming ingannevole per avere più utenti. Difatti a molti è parso strano, come queste società di sviluppo software potessero in così poco tempo crescere a dismisura, quando il programma non valeva molto ed era esiguo. La risposta è solo spam aggressivo.

Oltre a questa applicazione, anche molte altre applicazioni quiz che la società aveva in mente di introdurre su Facebook sono state bloccate e bannate per sempre. Per quanto riguarda invece My Calendar, Mark Zuckerberg & Co hanno permesso un periodo di revisione del programma per poterlo rimettere in circolazione. Se non saranno rispettati i temini Facebook, la società potrà dire addio al social network.

Ecco come ha commentato il fatto Paul Jeffries, membro dell’èlite politica Facebook:

By enforcing Facebook Platform Terms and Policies and ensuring developers don’t mislead users, we protect user trust in applications — which is beneficial to the whole developer community.

Ben presto anche altri sviluppatori saranno presi di mira. Ma di chi è la colpa di tutto questo spam delle applicazioni? Non è forse di Facebook stesso che ha aperto le porte del suo social network e implementazione con il Facebook Connect a chiunque? Ora per riparare ai danni commessi sarà forzatamente necessaria una politica di stretto controllo, controllo che forse spaventerà gli sviluppatori ma certamente gioverà all’incolumità degli utenti.

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