Controllare un avatar con la mente sarà presto realtà?

I più recenti film di fantascienza, da Matrix ad Avatar, fino a Source Code hanno introdotto nel nostro immaginario il concetto di avatar, un clone di noi stessi che si muove e agisce all’interno di un universo virtuale. Ma questa tecnologia, che fino ad oggi sembrava destinata a rimanere nei confini degli effetti speciali, domani potrebbe diventare realtà.

Il dottor Doron Friedman, infatti, ha preso molto sul serio i possibili sviluppi di questa tecnologia, e insieme a un team di esperti internazionali sta studiando un modo per controllare il proprio clone/avatar attraverso le onde cerebrali. Friedman è a capo dell’Advanced Virtuality Lab (AVL) al centro interdisciplinare di Herzliya, in Israele, e la sua ricerca negli ultimi tre anni si è concentrata sulla prossima generazione di interfacce uomo-macchina, e il loro impatto sugli individui e sulla società.

L’attività principale dell’AVL è quello di costruire mondi virtuali e sperimentare nuove interfacce che verranno utilizzate nel prossimo futuro, e insieme studiare il comportamento della mente umana in un ambiente di realtà virtuale. Ma non è tutto.

Uno dei suoi progetti, denominato VERE (Virtual Embodment and Robotic Re-embodiment) riguarda il controllo di un avatar non solo sul piano virtuale, ma anche sul piano fisico, grazie ai nuovi sviluppi nel campo della robotica. VERE è stato finanziato dall’Unione Europea, e per l’occasione Friedman e il suo team hanno collaborato con il professor Rafael Malach del Weizman Institute of Science di Israele.

Tweet Land: giocare con Twitter in tempo reale

E’ possibile reinventare il modo in cui i videogiochi vengono creati? Gli sviluppatori di Tweet Land credono di sì.
Tweet Land è il primo platform game che ci permette di giocare con la realtà, proprio grazie a Twitter. In effetti, è più giusto affermare che con Tweet Land siamo di fronte a un vero e proprio real time game, e non alle prese con uno dei tanti giochi di simulazione in stile Second Life.

Nel caso di Tweet Land dobbiamo immaginare la twittersfera come un mondo virtuale, dove ogni azione – in questo caso ogni tweet – può influenzare o addirittura cambiare il corso degli eventi per mezzo di semplici parole chiave.

Second Life: alternativa alla disabilita’

L’idea è resa nota nel film Avatar, dove l’ex marine invalido motorio Jake Sully (il protagonista), grazie all’aiuto di trasposizioni molecolari, può entrare in un’altra vita e vivere con le proprie gambe. Purtroppo seppur le sensazioni non sono le stesse, anche i disabili motori, hanno trovato il proprio “Pandora” sul web secondo quanto dichiarato dalla rivista Rehabilitation Nursing da un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin.

In questa ricerca si parla di Second Life, il mondo virtuale che gratuitamente, permette agli utenti di crearsi il proprio “Avatar” virtuale normodotato e di vivere una vita alternativa facendo conoscenze, lavorando, esplorando luoghi e realtà. Il disabile che utilizza questo strumento, si sente libero di auto rappresentarsi come meglio desidera e per questo di condurre una vita diversa da quella che ha nella realtà.

IMVU sfida Facebook e lancia i giochi

Se non la conoscete, IMVU è una chat in 3D molto popolare anche qui in Italia. Con i suoi 10 milioni di utenti attivi al mese, questa chat potrebbe essere un potenziale concorrente per Facebook, se le due piattaforme non fossero così diverse. Infatti Facebook è un social network web based nato per ritrovare e mettersi in contatto con gli amici, mentre IMVU è una chat dove gli utenti interagiscono tramite avatar personalizzati, e richiede un proprio client da scaricare per accedervi.

IMVU, inoltre, ha un modello di business che differisce in maniera significativa dalla maggior parte dei social networks, perché quasi tutti i profitti provengono dalla vendita di beni virtuali: vestiti alla moda per il proprio avatar e mobili per la sua casa virtuale. Ma ora IMVU ha deciso di apporre un’altra novità al suo ben consolidato sistema di chat, introducendo i social games.

Second Life: declino o rimonta?

 

Facebook sembrava un passo indietro rispetto al mondo virtuale di Second Life, che ha impazzato fino a circa un paio d’anni fa. Ebbene, l’idea di una pagina visualizzata in un browser (Facebook) rispetto alla possibilità di “vivere” un ambiente virtuale (Second Life) sembrava proprio che non avesse paragone. Tutti i tecnologi annunciavano: Second Life è il futuro del web 2.0, ed addirittura qualcuno lo aveva visto come “fallimento del 2.0 e sorpasso del 3.0”.
Tutti gli analisti del web che a partire dal 2006, hanno studiato invece il mondo tridimensionale di Second Life, hanno purtroppo avuto una brutta sorpresa, quando nel 2010, anno in cui Second Life doveva fare il boom, è stato decretato un fallimento, superato dai social network 2.0. Molte le aziende che avevano investito nel progetto di realtà virtuali, comprando isole e spazi, addirittura server interi.

City of Eternals, un mondo virtuale popolato da vampiri

Mettete insieme Facebook, Twilight e un vecchio RPG come Diablo e avrete un’idea di questo City of Eternals, mondo virtuale in 2D che permette di giocare tramite Facebook Connect (e presto anche con Twitter). La città degli eterni è New Valencia, scenario dove si svolge gran parte del gioco. La città è popolata di caste di vampiri, ma niente paura, perché tanto lo siete anche voi.

Il gioco ha un intro a fumetti molto gradevole, che vi informa del vostro destino: siete morti a causa del morso di un vampiro e vi stanno seppellendo nel cimitero di New Valencia. Ed è proprio qui che risusciterete, nel cimitero di Valencia dove incontrerete la vostra guida per questa avventura: un pipistrello di nome Batty.

Batty vi dirà che è venuto il momento di scegliere da che parte stare, perché tante sono le caste di vampiri che infestano la città. Antichi vampiri ancorati alle tradizioni, oppure trendsetter modaioli che vivono come rockstar tra feste e balli. Oppure potrete scegliere di stare per i fatti vostri, sovvertire le regole dell’ordine vampiresco oppure creare una casta ex novo con le vostre regole.

Hello Kitty Online, un mondo virtuale per giocare gratis

hello kitty online

Hello Kitty è più di un personaggio di fantasia, è un’icona conosciuta in tutto il mondo. Creata dall’azienda giapponese Sanrio, questa celebre gattina dal fiocco rosso, ha dato il via ad una infinita serie di gadget, tra cui pupazzetti, biglietti di auguri, articoli di moda, e così via. E naturalmente non poteva mancare il gioco online di Hello Kitty, un MMO (cioè un videogioco multigiocatore online molto particolare, che unisce agli elementi classici dei giochi di ruolo, alcune componenti tipiche dei social games. Ma in più è gratis.

Il gioco permette di visitare terre suggestive come Londra, Tokio, o Parigi, e di interagire con i personaggi più famosi di Hello Kitty. Si potrà chiacchierare con la gattina e i suoi amici Badtz-Maru, Keroppi, e Cinnamoroll. Ma non è tutto.

Second Life: più rigore per gli avatar

dress code su second life

Fate attenzione se volete aprire un’azienda su Second Life: una donna gatto per segretaria potrebbe nuocere alla vostra immagine. Certo, l’esempio può far sorridere, eppure questo rischio è vicino, se le nuove norme in materia di abbigliamento verranno accettate all’unanimità.

Entro il 2013, quasi la totalità dei business center presenti su Second Life emetterà un nuovo “dress code” per regolamentare l’abbigliamento degli avatar in ufficio. La ragione? Avatar troppo sexy, che danneggiano la reputazione dell’azienda, per colpa di abiti provocanti e accessori fantasy che non ispirano serietà, e quindi fiducia, ai clienti.

Red Light Center, un mondo virtuale a luci rosse

red light center

Noi di IoChatto vi avevamo avvisato: le ultime tendenze dei social network sembrano essere sempre di più a luci rosse. Dopo il social porno di Zocku, ecco venir fuori un vero e proprio mondo virtuale per fare sesso in 3D. Si tratta di Red Light Center, una specie di Second Life erotico sviluppato dalla società di siti per adulti Utherverse.

Red Light Center è un mondo virtuale ambientato nel famoso Red Light District di Amsterdam dove si può giocare, fare nuove amicizie, farsi due risate, oppure passare a qualcosa di più sostanzioso come il sesso virtuale o cybersex. L’installazione e il funzionamento del software è simile a quello di Second Life, ma la registrazione è vietata a chi ha meno di 18 anni.

Gli utenti si dividono in “basic” (cioè free) e “Vip” (a pagamento). Gli utenti basic possono usufruire della chat 3D, visitare diversi ambienti e incontrare persone nuove. Gli utenti Vip invece, hanno la possibilità di acquistare capi d’abbigliamento più alla moda per il loro avatar, dispongono di una chat privata e hanno accesso a stanze più esclusive, come la sala interna del Night Candy, la discoteca dove è possibile dimenarsi con la lap dance e fare sesso virtuale.

Un mese da Vip costa 15 euro, e nel video che trovate subito dopo il “salto”, c’è un assaggio di ballo al Night Candy.  Unica pecca di questo e di tutti i mondi virtuali  per adulti, è che si può guardare, ma non toccare.

Kamu World, un mondo virtuale dentro Facebook

kamu world

Un nuovo mondo virtuale si aggiunge alla piattaforma di Facebook: Kamu World è un posto popolato da piccole creature dalla testa squadrata simile a una cassa di legno, con occhi grandi e teneri che ricordano gli animaletti di Pet Society.

Il giocatore controlla la sua creatura (il Kamu) e si muove in un ambiente colorato e divertente, interagendo con gli altri grazie a una chat 3D che ricorda altri famosi virtual world come IMVU e Second Life. Il giocatore ha a disposizione diverse stanze da visitare, che corrispondono a località diverse sparse in tutto il mondo. Si può andare in Brasile a vedere una partita allo stadio, o visitare una galleria d’arte a Londra.

MyMiniLife, l’alternativa a Second Life è su Facebook

myminilife

Zynga ha annunciato ieri l’acquisizione di MyMiniLife, un mondo virtuale che consente agli utenti di creare i propri spazi e le proprie case, e di sviluppare una solida economia virtuale attraverso la costruzione di immobili e quartieri, il caricamento e la vendita di oggetti utili e divertenti, e l’acquisto di beni utilizzando la moneta virtuale di MyMiniLife.

Dopo YoVille e FarmVille, gli sviluppatori di Zynga sembrano sempre più interessati ai mondi in 2D, e questi sono sempre più simili al mondo reale, soprattutto per quanto riguarda l’economia e i beni di consumo.

YoVille, il mondo virtuale di Facebook

Second Life vi ha stancato? Nienta paura, adesso c’è YoVille, un mondo virtuale in 2D sviluppato sempre da Zynga, che possiamo costruire direttamente su Facebook. Non c’è nessun programma da scaricare, YoVille funziona con Flash perciò basta installare la solita applicazione Facebook che trovate cliccando qui e cominciare a costruire il vostro avatar.

Come in tutti i mondi virtuali, anche a Yoville abbiamo la nostra casa da arredare e un sacco di posti da visitare, a cominciare dai negozi dove possiamo comprare mobili, decorazioni e accessori, e poi la palestra, la discoteca, e il casinò. Prima però bisogna trovare un lavoro, perciò raggiungiamo la fabbrica e cominciamo a guadagnarci i nostri gettoni. La fabbrica si chiama Widget factory. Avviciniamoci alla macchina e cominciamo il turno di lavoro. Ogni turno fa guadagnare monete, ma se si viene promossi si ha un aumento di stipendio, e possiamo comprare abiti e oggetti più costosi.

Moolto: e gli avatar vanno sul Social Network

Second Life è diventato ormai per molti uno spazio di vita alternativo dove passare anche due o tre ore al giorno per uscire dalla routine ed incontrare i propri amici (solitamente internazionali). Questo mondo virtuale, ha avuto di recente una nuova piattaforma che può affiancare il client del mondo 3D. Stiamo parlando del social network chiamato Moolto che è disponibile all’indirizzo www.moolto.com. Il portale è creato per venire incontro alle esigenze “sociali” degli ormai milioni di Avatar che vivono nel Cyber Spazio.

Google Street View: vedere prima di muoversi

Il colosso di Google sempre più cerca di espandere i propri orizzonti per conquistare maggiori visitatori basandosi sui propri servizi “esclusivi”. L’ultimo nato in casa BigG è Street View, un add on di Google Maps che permette in determinati punti del pianeta, di visualizzare in formato fotografico tridimensionale il posto di cui si è interessati.
Ad oggi, la strategia è quella di effettuare una mappatura fotografica di tutte le città viaggiando con un camioncino, o se necessario, anche con una bicicletta, per riprendere i luoghi del mondo. Il mezzo di trasporto preferito è la nota Google Car che spesso si vede aggirare per i paesi con una telecamera montata sopra per ripredere gli scorci ed i vicoli.

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