Riccardo Luna lascia Wired, fatto fuori o scelta condivisa?

di Redazione Commenta

Riccardo Luna lascia Wired. Da giugno il posto di direttore della testata tecnologica di Condé Nast sarà di Carlo Antonelli, che a sua volta lascia la direzione di Rolling Stone con un avvicendamento che ha lasciato stupiti molti lettori.
Le domande che in tanti si sono posti nelle ultime ore sono d’obbligo in questi casi: perché questo cambiamento “improvviso”? L’impostazione editoriale di Riccardo Luna, direttore “social” per eccellenza e personaggio molto in vista nel settore grazie alle sue campagne portate avanti sotto il vessillo di Wired Italia, non va più bene alla direzione? Ma soprattutto, Luna ha deciso di lasciare o è stato “fatto fuori“?
Non lo sappiamo con precisione ma un tweet datato 3 maggio (lo vedete qui sopra) ci lascia supporre che il direttore subodorasse qualcosa già alcuni giorni or sono.

L’idea che serpeggia è che il compito di Carlo Antonelli sia quello di contribuire a rendere Wired appetibile ad una più ampia fascia di utenti. I più cinici parlano già di “Jack 2”, in riferimento al noto periodico tecnologico Jack, una pubblicazione che a differenza di Wired non spicca per approfondimento dei temi trattati.  Quello che è certo è che vedremo un diverso approccio a tutte le tematiche che solleticano quel pubblico di geek e appassionati di tecnologia che oggi è abbonato o compra in edicola Wired Italia.

Ma torniamo a quel tweet del 3 maggio. Scrive Luna: “In volo da Milano a Palermo con Carlo Antonelli, direttore di Rolling Stone, ho capito tante cose.”

Che cosa avrà voluto dire Luna con quel “ho capito tante cose”? Il senso della frase non ha l’aria di essere positivo, ma non si può certo attribuire un giudizio di merito ad un messaggio di 140 caratteri. Allo stesso tempo viene da pensare che quella non fosse solo una frivola citazione di Bobby Solo.

Non ci è dato sapere se le tante cose che il direttore ha capito riguardano le scelte del suo editore o se abbiano a che fare con il suo collega, che a fine 2009 aveva suscitato non poche critiche dedicando una copertina di Rolling Stone a Silvio Berlusconi, “eletto” rockstar dell’anno.

Abbiamo provato a chiedere lumi a Riccardo Luna ma il direttore non ci ha fornito ulteriori spiegazioni e ha gentilmente declinato la nostra richiesta di commento.

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