Sono più di mille le ragazze iscritte al nuovo concorso indetto su Facebook. Tutte accomunate dallo stesso desiderio, quello di diventare Miss Facebook. Organizzato da Zoomarine, con la partecipazione di Salvatore Cabuzio, si prospetta un evento molto simpatico e divertente che si terrà l’11 e il 12 luglio a Roma, nel parco acquatico di Zoomarine. Il gruppo su Facebook consta più di 14.000 iscritti, molti hanno già votato le proprie preferite, c’è chi predilige le more alle bionde e viceversa, chi entra solamente per sbirciare le curve di qualche bella ragazza e chi ancora, le ragazze, continua ad aggiungere foto e richieste di voti ai propri fans. Per partecipare bisogna essere maggiorenni e senza alcun limite di età. Una volta deciso di partecipare bisogna inviare una email a [email protected] con il proprio nome, cognome e numero di cellulare.
Cipriano Moneta e la professionalità del “suo” Xing
Di social network ce n’è sono a bizzeffe per il Web, basta solo cercare quello più adeguato alle proprie esigenze ed ai propri interessi per entrare subito in contatto con persone di qualsiasi parte del globo che condividono con noi gli stessi interessi.
Fatto sta che comunque, quando si parla di ambito Business e soprattutto di B2B, il discorso cambia, e si va alla ricerca di social network accreditati e soprattutto non sconosciuti per parlare di Azienda. Cipriano Moneta, country manager di Xing, ha illustrato recentemente il successo del social network in questione, parlando di questo fenomeno che è un boom europeo con oltre 7,5 milioni di utenti iscritti ed attivi. Secondo le sue dichiarazioni: “Siamo l’unica azienda 2.0 quotata in Borsa che è riuscita a mettere in pratica il modello della sottoscrizione da parte degli utenti: l’80% del fatturato deriva dalla sottoscrizione del fee mensile di 5 euro, il 20% dalla pubblicità“.
Murdoch deciso a non acquistare nè vendere
Ebbene dopo una questione internazionale sollevata dai rumors di tutto il mondo sulle scelte economiche di Rupert Murdoch, finalmente esce fuori qualche novità sulle proprie scelte, direttamente dalla sua bocca. L’ambiente adatto per permettere un chiarimento ufficiale all’Amministratore delegato della News Corp. è stata la conferenza annuale di Media & Technology di Sun Valley. Qui, come tutti gli anni si è parlato dello stato attuale e soprattutto del futuro dei media per il pubblico.
Quest’anno tra le novità interessanti ad esempio c’è stata la Walt Disney, che ha puntato tutto sull’on line e sulla diffusione dei propri servizi a pagamento, o ancora qualche altra realtà come quella di Sling Media, che ha fatto una presenza “di abbattimento” alla conferenza definendo, tutti i discorsi sui media intrapresi negli ultimi due anni come chiacchiere.
Rupert Murdoch, già proprietario dal 2005 di MySpace, dopo una acquisizione lampo fatta anticipando tutti gli investitori del mondo sul successo che avrebbero avuto in seguito i social network e tutti i media sociali. Uomo che si è visto sorpassare da poco più di “quel ragazzino” di Mark Zuckerberg e che è stato costretto con la sua News Corp. a correre ai ripari ed effettuare forti tagli di oltre il 30% dello staff di MySpace.
Facebook è sempre più…anziano
Ebbene si, il fenomeno diffusosi sul media giovane per eccellenza, Internet, nell’epoca del Web 2.0 è adesso il protagonista del cosiddetto “boom 55“. Sicuramente tra i primi curiosi che si sono avvicinati al social network ci sono tutti giovanissimi, teenager e qualcuno sulla trentina, eppure, man mano che il progetto incalzava e prendeva sempre più spazio nelle nostre vite quotidiane on line, sempre più persone adulte si avvicinavano al social network. Vuoi per poter controllare i figli, spesso minorenni, vuoi per curiosità di vedere questo mondo giovane in cosa consiste, nel tempo l’età media di Facebook è aumentata al punto da fornire ad oggi, Luglio 2009 delle stime alquanto “inaspettate”.
Secondo i report stimati a Giugno del 2009, infatti, l’età media dei frequentanti di Facebook è over 55 anni. Questo fenomeno chiamato dagli esperti “boom 55”, è constatabile liberamente da qualsiasi utente, se considera il numero di adulti over 50 anni che si iscrive quotidianamente al social network. Sembra che pian piano stia diventando una sorta di censimento on line, dove ci sono tutti.
Freebar: un nuovo social network italiano
Quotidianamente nascono una serie illimitata di servizi internet che permettono iscrizione e condivisione di materiali tra gli utenti on line. Oggi andiamo a visionare in dettaglio un social network made in Italy. Il sito in questione si chiama Freebar ed è disponibile all’indirizzo www.freebar.com. A realizzarlo è la Nealab Technologies, un’azienda italiana che si occupa della gestione dei portali ad alto traffico e che gestisce gli interessi commerciali della Freebar. Ad oggi il sito, sembra essere frequentato in maniera interessante, infatti i numeri diffusi parlano di circa 650.000 utenti che interagiscono in Paesi delle 7 interfacce linguistiche.
La vera storia di Facebook: ragazze, foto, sesso e hacking
Chi l’avrebbe mai detto? Fino ad ora eravamo abituati alla solita storia: Facebook è nato grazie al desiderio di Mark Zuckerberg di tenersi in contatto con i suoi ex compagni di scuola ed ora invece ha connesso tutto il mondo. Non ci siamo mai chiesti se fosse questa la verità, non abbiamo mai indagato sulla figura di Mark e abbiamo dato credito a tutto quello che dicevano i mass-media di lui. Ora un libro smentisce tutte le voci dette fin’ora e svela il reale passato del social network con un libro: “The Accidental Billionaires”, scritto da Ben Mezrich. Nome alquanto strano per chi non lo conosce, ma è noto in America per le sue strane inchieste, come quest’ultima che vede come protagonosta Zuckerberg. Ecco la sua versione.
Tutorial: salvare l’immagine profilo grande in Facebook
Facebook è sicuramente il mezzo più “sicuro” per trovare on line un vecchio amico che non vedevamo da tempo. Questo perchè la diffusione capillare del social network di Mark Zuckerberg, ha fatto si che più di mezzo globo terrestre sia iscritto a questo servizio e lo usi quotidianamente. Con questa possibilità offertaci, siamo in grado di rintracciare ad esempio amici delle elementari, oppure il vecchio vicino di casa di quando eravamo piccoli. Ma come ben si sa, il mondo è fatto di omonimi e quindi molto spesso, non basta conoscere nome e cognome della persona da cercare. Qui ci viene in aiuto l’immagine del profilo dell’utente vista in anteprima piccola per permettere un rapido riconoscimento.
Il problema è che se stiamo parlando di una persona che non vediamo da oltre 15 anni, sarà sicuramente cambiata. L’unico modo per essere sicuri di avere “beccato” quello giusto, proprio il nostro amichetto di banco, è guardarlo in faccia e tentare di riconoscere la fisionomia.
Creare avatar con Facebomb
“Wow…la tua immagine del profilo è stupenda! Ma sei un professionista degli effetti speciali?”
“No! Ho semplicemente usato Facebomb!”
Questa una conversazione tipo di molti utenti che hanno utilizzato di recente il nuovo applicativo on line Facebomb. Molti di noi, infatti, hanno notato che negli ultimi tempi gli utenti di Facebook, seppur non esperti dell’utilizzo di Photoshop e dei software di elaborazione grafica, hanno degli avatar con sopra applicate immagini di cartoni animati, scritte personalizzate, stelle, glitter ed ombre che rendono la foto piena di effetti speciali. Il risultato dell’elaborazione di queste foto è semplicemente proveniente dal servizio on line Facebomb (disponibile all’indirizzo www.facebomb.com).
Con Kickbee ora è possibile twittare dalla pancia della mamma

Kickbee non è fantascienza, ma solo l’ultima invenzione di un padre molto apprensivo e appassionato di internet. Si tratta infatti di un dispositivo elettronico inventato dal futuro papà Corey Menscher per essere costantemente informato sui movimenti del bambino nella pancia della mamma.
The Kickbee is a wearable device made of a stretchable band and embedded electronics and sensors. Piezo sensors are attached directly to the band, and transmit small but detectable voltages when triggered by movement underneath. An Arduino Mini microcontroller transmits the signals to an accompanying Java application wirelessly via Bluetooth (Bluetooth). (a SparkFun BlueSMIRF v2 module that communicates serially with a Macbook Pro)
The Java application receives the sensor values and analyzes them. When a kick event is detected, a Twitter (Twitter) message is posted via the Twitter API. I chose to use Twitter because it is easy to initiate an SMS message to any mobile phone when a kick is detected. It also acts as a data log that can be accessed programmatically for visualization or archiving.
Twitter: account sospesi per errore
Anche a voi è stato sospeso il vostro account Twitter domenica? Non vi preoccupate, non siete gli unici e non avete infranto i temini d’uso del social network. Ben presto potrete tornare a cinguettare liberamente come prima senza alcun problema. Ad affermarlo è Twitter che placa gli animi di tutti i suoi “uccellini” con un comunicato pubblicato sul suo tumblelog ufficiale.
Viaggio sicuro con Net Globers
Influenza suina, mucca pazza, febbre di Thon, queste sono le malattie più diffuse tra quelle che è possibile beccarsi all’estero. E proprio queste patologie, sono quelle che fanno spaventare i viaggiatori provetti nell’andare in nuove località esotiche o alternative. Ma da oggi, esiste un nuovo social network a cui possono fare riferimento per conoscere in anticipo i rischi sanitari ed avere informazioni sui posti nuovi che si intende visionare. Stiamo parlando del social network italiano Net Globers (disponibile all’indirizzo www.netglobers.it).
Lo 007 inglese messo a rischio da Facebook
Quotidianamente parliamo dei danni che provoca il “tanto amato” social network, da quando è diventato un mezzo di diffusione comune. Su Facebook ci sono tutti, ma soprattutto c’è tutto. Finchè sei un giovincello di provincia che mette on line foto ed informazioni riguardo le sue bighellonate o ancora della sera dell’ubriacata generale a casa di un amico, non dovrebbero esserci grossi problemi (a meno che ciò non sia stato nascosto ai genitori). Ma se sei Sir John Sawers, il nuovo capo designato dell’MI6, i servizi segreti britannici, qualche problema potrebbe esserci. I rischi che corre lo 007 dell’Inghilterra, sono venuti a galla dopo che la sua gentile signora, ha tranquillamente pubblicato sul proprio profilo del social network più noto Facebook, delle fotografie con luoghi in didascalia che ritraggono Sir Sawers insieme a lei ed i figli.
Michael Jackson è il personaggio più famoso di Facebook

La morte di Michael Jackson ha toccato il cuore di molti ammiratori e appassionati di musica pop, e ha riportato alla ribalta, seppur in tragiche circostanze, l’immagine un po’ appannata del cantante, tanto che la sua pagina ufficiale su Facebook ha raggiunto più di 6,4 milioni di fan, superando così quella di Barack Obama. Michael Jackson si conferma così il personaggio più famoso di Facebook, quello cioè con il maggior numero di fan, e questo aumento di popolarità sembra inarrestabile, visto che i suoi fan su Facebook crescono al ritmo di 20 al secondo.
Merito anche dei numerosi tributi al cantante previsti nei prossimi giorni, si può prevedere un ritmo di crescita costante della sua pagina su Facebook, tanto da trasformarla in quello che gli americani chiamano “virtual memorial“, una sorta di monumento virtuale a Michael Jackson.
Facebook e finanziamenti: coppia possibile
Il problema è sorto negli Stati Uniti d’America, dove questa “moda” ha cominciato a prendere il sopravvento aumentando quotidianamente. Il Governo, infatti, ha dovuto elaborare una legge su misura per fermare gli “spietati” sfruttatori.
Stiamo parlando di loschi figuri che dopo aver reperito dati personali e fotografie da Internet e nello specifico da Facebook, si dedicavano alla falsificazione dei documenti personali per poter rubare identità e fare danni. Solo dal 1 Luglio, infatti, sono già due le denunce fatte dal Movimento Consumatori. La prima vittima è stata per l’Italia Massimo Gagliardi che ha dichiarato che: “Come movimento volevamo aprire una linea di credito con la Banca Etica, è così che ho scoperto che qualcuno mi aveva rubato l’identità”.
