Skype a breve quotato in borsa

 

L’offerta pubblica offerta per il colosso del servizio Voice Over IP si sta preparando all’acquisto tramite offerta pubblica per 100 milioni di dollari. Per questa esigenza, ha presentato la sua domanda di quoatazione alla Security and Exchange Commission negli Stati Uniti, la ConSob Italiana. Ad oggi come stima del 2010, in soli 6 mesi la società Skype ha raggiunto un fatturato di ben 410 milioni di dollari e le iscrizioni sono aumentate fino a toccare i 560 milioni di utenti (praticamente molto più di Facebook). Fatto sta, che solo un quinto di questi utenti (circa 120 milioni) ogni mese accede al servizio dell’operatore low cost per effettuare delle chiamate basandosi sull’uso di microfono e casse del pc, mentre buona parte sfruttano la chiamata gratuita via web oppure la teleconferenza in webcam.
Negli ultimi tempi il servizio di Skype è molto migliorato ed è diventato anche più competitivo, infatti, l’unico introito per il guadagno è stato definito in SkypeOut, servizio adibito al contatto di numeri fissi e cellulari in tutto il mondo. Gli iscritti a pagamento sembrano essere però soltanto 8,1 milioni quindi veramente pochi rispetto all’utenza globale. Inoltre, l’utile del SkypeOut risulta essere di soli 13 milioni di dollari. I minuti totali di conversazione sfruttati 95 miliardi.

In arrivo il pulsante ufficiale di Twitter per condividere i tuoi contenuti

Twitter lancerà a breve un pulsante ufficiale per condividere i post e le news più interessanti sulla popolare piattaforma di microblogging. Il nuovo pulsante sarà disponibile già nel pomeriggio di oggi, ma non è ancora chiaro se questa novità potrà essere utilizzata immediatamente dagli utenti di tutto il mondo o sarà disponibile, almeno inizialmente, solo per chi risiede negli Stati Uniti, come già accaduto per altre funzioni di Twitter.

Con l’arrivo del pulsante ufficiale, chiamato Tweet Button, i proprietari di siti o blog potranno fare a meno di utilizzare servizi di terze parti come Tweetmeme per condividere i contenuti. In più, il Tweet Button fornirà una utile statistica su quante volte un link è stato condiviso e retwittato.

Digg attaccato perchè…troppo progressista

 

Ebbene si i problemi di Digg sono in continuo aumento. A “lacerarne” l’utilizzo, non sono bastate le innovazioni portate sull’algoritmo di selezione per le nuove notizie portate in home page, bensì, sembra che il servizio di social bookmarking ora sia diventato anche una preda per i furbi che continuano a postare qualcosa che non fa proprio piacere agli utenti membri del sito. Si tratta di Gruppi Organizzati e postatori occasionali, che nell’ultimo periodo stanno portando Digg sui giornali per il suo riscontro politico troppo forte, quasi da censura degli argomenti di trattazione oltre che censura di siti e materiali pubblicati.
A rivelare il tutto è stato per primo AlterNet ed il suo utente oleoleolson, che ha dichiarato apertamente di un gruppo chiamato Digg Patriots, composto da ben 70 utenti e tutti partecipanti al gruppo di Yahoo! prontamente cancellato per lavorare sugli articoli. Si lavora ovviamente su link che dovevano essere portati al successo in base ai loro contenuti sull’orientamento politico, ed oltre a questo, sulla popolarità di determinati link e dei loro contenuti.

I social network mostrano i Doodler di Google

 

Cos’è un Doodler di Google? Purtroppo non molti lo sanno e quindi vediamo di fare un po’ di chiarezza. I Doodler sono i disegnatori dei più noti Doodles di Google. Parliamo di quei disegni del logo di Google che quotidianamente, in occasione di interessanti avvenimenti storici, oppure di anniversari di eventi mondiali fanno si che il logo di Google nella home page sia diverso ed identifichi questo simbolismo.

Oltre a questo, ovviamente facendo click sul Doodles nel giorno predefinito si viene rimandati alla pagina di una ricerca che riguarda l’argomento in questione. Tra le più importanti selezioni ricordiamo il lancio ufficiale dell’iniziativa Doodle 4 Google, in occasione dei mondiali di calcio del 2010.

Facebook in India si usa per combattere il traffico

Facebook in India

Facebook viene usato da milioni di persone ogni giorno, quindi perchè non sfruttarlo per una causa utile? A questo deve avere pensato la polizia stradale di Nuova Delhi, in India, quando ha aperto una pagina sul social network per fare in modo che i cittadini possano segnalare i comportamenti scorretti degli automobilisti alla guida.

Auto in doppia fila, mezzi che sfrecciano superando i limiti di velocità, ragazzi in motorino senza casco, persone che lasciano la macchina in sosta senza pagare il parcheggio e così via. Cose che siamo abituati a vedere tutti i giorni sulle nostre strade. In India hanno pensato di risolvere il problema con Facebook. Chi trova un comportamento scorretto, può fotografarlo ed caricare l’immagine online.

Social Media Monopoly, ecco tabellone e carte da stampare

Il Monopoly (nell’edizione italiana Monopoli), è un classico gioco da tavolo che ha fatto la sua comparsa nel 1934, cioè più di 70 anni fa. Nonostante il passare del tempo, questo gioco non ha perso il suo fascino, e il Monopoly conta ancora oggi numerosi estimatori. Ma per stare al passo con le nuove tendenze, un bel restyling è quasi obbligatorio.

A fare il lifting al nostro Monopoly ci ha pensato Crystal Gibson, con un edizione non ufficiale del gioco, chiamato Social Media Monopoly, dove al posto di case e alberghi il giocatore dovrà conquistare i social networks più popolari. Dopo il salto è possibile vedere un’anteprima delle Cards, ovvero i mazzi di carte del Monopoly, qui suddivisi in Mashable Cards e Technorati Cards. Trovate il tabellone e le Cards complete in questo file zip da scaricare e stampare. Buon divertimento!

Gestiamo i follower con Manage Flitter

 

Pian piano sta crescendo sempre più l’utenza di Twitter, ovviamente non è ancora riuscito a fare gli stessi passi da gigante del “fratellone” Facebook, ma sta guadagnando un buon terreno. Gli utenti amanti della vita sociale virtuale, infatti, affidandosi a questi social network riescono a gestire una serie di rapporti che a volte fuoriescono anche dalla realtà virtuale e si tramutano in interessanti opportunità per la vita di tutto il giorno.

Tutto questo ovviamente dimostra che il social networking sta creando una riproduzione di quello “che c’è fuori” nel web 2.0 ed ancora, che l’esistenza della stessa realtà riesce a generare la necessità di una gestione dei rapporti umani abbastanza meticolosa.

Save Wave, salviamo la piattaforma social di Google

Save Google Wave

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa della decisione di Google di chiudere il progetto Wave, ritenuto fallimentare dai vertici del motore di ricerca. La notizia non è passata inosservata ed i sostenitori del servizio si sono riuniti, fondando un sito, Save Google Wave, per chiedere ai dirigenti di Big G di tenere in vita la piattaforma social.

Scopo del sito, come detto, raccogliere il supporto degli utenti e far vedere a Google che non vale la pena chiudere un portale così apprezzato dal pubblico. Al momento i sostenitori che hanno lasciato una testimonianza sul sito sono poco più di 20.000, non tanti, di certo non è un numero che farà cambiare idea ai vertici del colosso di Mountain View.

Scappata per un amore su Facebook…

 

Oggi analizziamo insieme l’utilità vista nell’uso inutile di Facebook e tutto questo grazie ad un caso di cronaca che ancora ha come protagonista Facebook, il social network in blue. Parliamo della storia di una ragazzina di 14 anni che ha deciso per conoscere il principe dei suoi sogni è scappata di casa. Lei 14enne, lui 26enne conosciuto tramite Facebook. Nel fine settimana la giovane tarantina è scappata di casa per raggiungere ad Ischia il ragazzo dei suoi sogni.

Partendo con un treno senza soldi e senza nulla dalla Puglia, ha utilizzato gli unici risparmi conservati per raggiungere l’Isola d’Ischia in Campania. Tutto all’oscuro dei suoi genitori che dopo pochissimo tempo hanno subito denunciato la scomparsa, essendo la giovane poco più che una bambina. Li, sull’Isola partenopea ha voluto incontrare il suo ragazzo virtuale ischitano, che d’altro canto per questa bravata si è beccato una denuncia per sottrazione consensuale di minore da parte dei genitori.

YouTube, 80.000 video ricevuti per Life in a day

Life in a day

Life in a day è il nuovo film di Ridley Scott, il visionario regista di Blade Runner, che questa volta ha deciso di sfruttare la rete, e più precisamente YouTube, per dare vita al suo prossimo progetto. Una pellicola davvero originale, realizzata interamente con i video inviati dagli utenti di Internet.

Il concept è semplice, raccontare la giornata di una persona comune, utilizzando i filmati inviati dagli stessi navigatori. Lo scorso 24 luglio il canale YouTube di Life in a day è stato inondato di videoclip, solo oggi è stato svelato il loro numero, davvero impressionante.

I filmati caricati dagli utenti sono infatti 80.000 un numero semplicemente spaventoso. In totale le ore di girato sono ben 4.600. Ridley Scott ha annunciato che tutti i filmati saranno visionati insieme a Kevin Macdonald, direttore del progetto Life in a day. Le 4.600 ore saranno compresse in 100 minuti. Saranno scelte solo le scene ed i momenti più significativi ed emozionanti, a totale discrezione del regista.

Entro fine anno la pellicola sarà montata e presentata al prossimo Sundace Film Festival, nel gennaio 2011. In caso di critiche positive, il film potrebbe arrivare nelle sale americane nell’estate del prossimo anno. L’eventuale distribuzione mondiale dipenderà, come spesso succede, dal successo riscosso in patria.

Davvero un esperimento meritevole di attenzione quello di Ridley Scott. Le industrie del cinema, del videogioco e della musica stanno guardando con attenzione al fenomeno dei user generated content, ovvero i contenuti generati direttamente dagli utenti.

Spesso infatti le persone caricano video su Facebook, YouTube e MySpace. Basta un minimo di osservazione per accorgersi di un talento e trovare la gallina dalle uova d’oro.

Anche nel mondo dei videogiochi ci sono alcuni esperimenti basati sui contenuti creati dai giocatori, come Little Big Planet ad esempio, dove anzi la creazione e la condivisione dei livelli è il punto di forza del gioco.

Il futuro è sempre più in mano ai navigatori insomma…

Diciotto nuovi brevetti di Friendster nelle mani di Facebook

 

Come dicevamo qualche giorno fa, il colosso di Mountain View Google, sta cercando di mettere le manine sui colossi societari nell’ambito del social gaming, per assicurarsi un primato nel settore nel futuro prossimo. D’altro canto ecco che spuntano le iniziative di Facebook dalla stampa americana, dove si nota che per consolidare la leadership tra i social network, senza perdere punti o arrivare in ritardo rispetto agli altri è andato all’ufficio brevetti ed ha fatto spesa.
A riferirlo è stato VentureBeat. Secondo quanto dichiarato, il social network di Mark Zuckerberg, ha acquistato ben 18 brevetti di Friendster. Ma chi è Friendster? Forse in molti non se lo ricordano, ma i più accaniti frequentatori del web ricorderanno questo nome, come il primo network a raggiungere lo stato di mass-market. Il suo primato fu spodestato al tempo da MySpace, che poi è stato fatto fuori da Facebook.
Friendster non ha più riconquistato il suo pubblico, ma nel Sud Est asiatico è ancora molto in voga ed infatti la società malese MOL, azienda specializzata nei pagamenti on line, ha deciso di acquisire il social network nel Dicembre del 2010 per circa 40 milioni di dollari.

Google acquisisce Slide

 

La notizia è dell’ultima ora ed è ad effetto se pensiamo che nemmeno 24 ore prima la Google ha dato un annuncio sul suo andamento nell’ambito di social network. Parliamo dell’abbandono di Google Wave, di cui è già stato discusso su IoChatto.com e dell’acquisizione immediata della Slide. Slide è una società di intrattenimento specializzata nelle comunità virtuali e nello specifico nei social network.

Il discorso di continuare ad estendere il proprio predominio nel social games, fa si che Google a piccoli passi stia portando dalla sua tutte le novità in questo campo. La notizia potrebbe però, secondo gli esperti, portare a speculazioni.

FrontierVille, trucchi e consigli per vincere

FrontierVille

Il gioco più amato su Facebook negli ultimi mesi? No, non è FarmVille, ma FrontierVille. Realizzato da Zynga, stessa casa produttrice di FarmVille, Pet Society e Mafia Wars, il gioco sta appassionando milioni di giocatori in tutto il mondo. Il gameplay è identico a quello del simulatore di fattoria più famoso. InFrontierVille dobbiamo far crescere animali, spaccare la legna, raccogliere i frutti dalle piante, seminare e curare il nostro orto.

In molti chiedono e cercano trucchi per FrontierVille. Iniziamo subito a dire che trucchi veri e propri per guadagnare denaro virtuale non esistono, ci sono però alcuni accorgimenti e piccoli consigli che possono aiutare il giocatore nella sua missione. Vediamoli insieme.

Go!Chat Facebook, chat di Facebook su Android

Chat Facebook Android

L’applicazione di Facebook per Android è stata aggiornata recentemente con tante nuove funzioni e migliorie. Manca però una caratteristica abbastanza importante, ovvero la funzione chat. Il programma infatti non permette di chattare con gli amici, almeno per il momento.

Per risolvere questo problema possiamo usare Go!Chat Facebook, programma di messaggistica per Android che ci permetterà di parlare con tutti i nostri contatti Facebook in modo semplice, rapido e sicuro.

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