Privacy e Facebook: il dilemma dei tag non voluti

Facebook ha permesso sicuramente un accesso nuovo al mondo della visibilità. C’è chi è felice di essere onnipresente in tag di Facebook, e chi invece non lo gradisce, ma c’è una condizione particolare in cui anche chi è sempre felice di vedersi immortalato, non vuole comparire. Si tratta della solita scappatella, o ancora dei momenti in cui non si sta completamente in ordine, o infine quando si era ubriachi fradici e non ci si è resi nemmeno conto di essere fotografati. Da questo punto di vista, proprio ieri l’azienda capitanata da Mark Zuckerberg, ha deciso di avviare una iniziativa a riguardo che partirà dal network in versione americana e come sempre si estenderà al resto delle 64 lingue.
Jason Kincaid, inviato di Techcrunch ha riportato che nella conferenza sono stati presentati dei cambiamenti della privacy su Facebook. Come primo c’è quello di una facile divulgazione dei dati delle persone sulla rete.

Messenger Plus: un tocco di classe per MSN

Messenger Plus è un’interessante applicazione che ti permmette di ampliare le funzionalità del tuo Windows Messenger. Nello specifico, puoi:

  • Cambiare gli script utilizzati per il tuo nick, rendendoli più vivaci con colori diversi e stili diversi;
  • Cambiare skin grafica con altre a disposizione (se non bastano quelle scaricate in allegato al programma è possibile effettuare il download di altre versioni dal sito dedicato);
  • Effettuare ricerche tra i log di conversazione salvati sul tuo pc, sarà più facile rintracciare calde discussioni o litigi;
  • Visualizzare i cambiamenti di stato dei tuoi contatti a fondo pagina della finestra di conversazione;
  • Creare delle icone d’accesso veloce sul tuo desktop per contattare più velocemente un amico.

E molto, molto, altro ancora.

Modernity 2.0 parla di social network

E’ cominciata lunedi 29 Giugno 2009 in mattinata alle ore 10.30 e sarà attiva fino a domenica 5 Luglio 2009 presso l’Università di Urbino, la rassegna Modernity 2.0. Quest’appuntamento già noto nell’ambito accademico internazionale inglese ed americano, oltre che in Sud Africa, Spagna e Messico arriva per la prima volta in Italia nella città ducale di Pesaro ed Urbino. Si tratta di una session della durata di cinque giorni, in cui si parlerà e si affronteranno diversi temi a partire dai social network, passando per internet e l’influenza che questi nuovi media hanno sulla società moderna e sui giovani. Nello specifico si affronterà un tema preciso che sarà il “cavallo portante” della rassegna: i Social Media (intesi come social network, blog, forum, video sharing e tutto ciò che riguarda l’interazione con il pubblico) e la relazione costante che essi hanno con la società, portando trasformazioni che stanno man mano modificando la nostra quotidianità, intesa come stile di vita.

Digsby si migliora e aggiunge nuove funzioni

Il client multichat Digsby si è guadagnato una buona fetta di estimatori dal suo lancio, circa due anni fa. Digsby è un’applicazione Desktop che permette ad un utente di tenere sotto controllo la posta elettronica e allo stesso tempo connettersi con più chat e social network, ma adesso i suoi sviluppatori sono concentrati su un obiettivo più ambizioso: rendere Digsby uno strumento in grado di competere con i maggiori programmi di messaggeria istantanea.

Per raggiungere questo traguardo le prestazioni di Digsby sono state sensibilmente migliorate: l’utilizzo della CPU è stato ridotto di circa il 50%, i trasferimenti di file sono diventati più veloci con AIM, ICQ e MSN, è stato aggiunto anche il supporto per gli aggiornamenti di status di MySpace, e la modalità “invisibile” per la chat di Gtalk. Ma le novità non finiscono qui.

YouTube: sulla cresta del giornalismo…senza privacy

A volte pur di farsi protagonisti della realtà, o ancor peggio di una cronaca si è disposti a farsi riprendere in video a fare le cose più assurde o nelle situazioni più particolari pur di finire on line. E’ il caso di molti personaggi presenti nella rete sul social network video di YouTube. Qui, tanti video amatori armati di cellulare con fotocamera o ancora di una piccola Handy Cam, si trasformano in registi o ancor meglio in foto reporter di eccezione per riprendere l’accaduto. Può però capitare che il soggetto interessato, non sia disposto a farsi riprendere in video.

LinkedIn cerca collaboratori…gratis

Il processo di crowdsourcing (termine coniato da Jeff Howe) è illustrato in una tabella web  sul proprio sito ed indica tutti i dati comprensivi di soluzioni proposte dai manager. Fatto sta che LinkedIn ha pubblicato questa sorta di appello che vuole tendere al lavoro che viene svolto quotidianamente da Wikipedia. Il problema è proprio li. Un’azienda che lavora con ricavi per il proprio operato, che a differenza di Wikipedia che lavora in maniera gratuita, si pone il progetto di richiedere collaborazioni gratuite alla propria community.
Matthew Bennett, un traduttore e blogger spagnolo ha dato la rivelazione sul proprio blog postando le testuali parole: “LinkedIn è riuscito ad irritare diversi suoi utenti, traduttori professionisti, chiedendo loro di tradurre parti del sito in lingue straniere in cambio di un badge LinkedIn o perché è divertente”. I professionisti interpellati sono oltre 12.000 e non hanno preso di buon grado o con divertimento la richiesta fatta dal sito.

This Is Like divulga la conoscenza collaborativa

E’ un social network di carattere psicologico e si chiama This Is Like (il sito è disponibile all’indirizzo www.thisislike.com). E’ una rete connettiva basata su un approccio innovativo che vuole effettuare un merge tra sistema di social networking e sistema di ricerca per definizioni. Come alla base di ogni network sociale che si rispetti, di fondo ci sono l’unione e la conoscenza tra i singoli utenti con possibilità di ricerca basate soprattutto su un approccio geografico. Quello che però risulta interessante in questo sito è la possibilità di utilizzare dei filoni guida che sono collegati alle ricerche ed ai contenuti divultagi dagli utenti, tal da permettere l’aumento costante tra gli amici di una “conoscenza collaborativa“, permettendo quindi la possibilità di diffondere nozioni comuni e specifiche e condividerle con i propri amici, che a loro volta, possono aggiungere nuovi elementi e link riguardo l’argomento. Vengono così a crearsi gruppi di costruzione di sapere on line che crescono di informazioni e notizie, man mano che gli utenti crescono e si connettono tra loro.

Social Network e aziende sempre più vicini

La frontiera del web 2.0 per i social network è sempre più vicina alla realtà aziendale, presumibilmente dalla portata del valore economico che stanno comunicando i proprietari dei siti web, sempre più si evince questo gemellaggio tra le parti. Il social network di cui parliamo stamattina si chiama “Imprese e Start-Up” ed è visibile on line collegandosi all’indirizzo www.startupbusiness.it.

Vito Roberto Palazzolo “latita” su Facebook

Facebook sembra avere un grande feeling con le associazioni a delinquere ed i suoi membri. Un tempo, a creare la bufera tra gli utenti è stata la serie di gruppi pro Mafia fondati dopo le messe in onda sulle reti Mediaset de “Il capo dei capi”. Ad oggi, sembra che il social network non abbia fatto nulla per proteggere i propri canali da infiltrazioni di lestofanti o criminali. E’ il caso quotidiano sancito da “La Repubblica”, che vede la presenza on line di un soggetto particolare, tal Robert von Palace, che a seonda delle fonti sarebbe non altro che Vito Roberto Palazzolo, latitane in sud America e “tesoriere” di Totò Riina e Bernardo Provenzano.

Ciao Net: un social network per i giovani

La Onlus davide.it, come associazione ha lanciato durante la presentazione delle attività promozionali per un utilizzo consapevole e benefico delle nuove tecnologie, un social network nuovo come spazio sicuro di conoscenza e comunicazione. Si chiama Ciao Net ed ha come destinazione d’utilizzo una rete di giovanissimi e di famiglie. La conferenza stampa per la presentazione è stata fatta in concomitanza con il Consiglio Regionale del Piemonte questa mattina lunedì 29 Giugno alle ore 11.00 in Palazzo Lascaris, nella sala Viglione (via Alfieri 15 a Torino).
Il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Gariglio, ha affermato che: “CiaoNet è uno strumento prezioso e innovativo, un alleato importante per i genitori e le famiglie che intendono tutelare i propri figli da un uso improprio dei social network. La presentazione qui a Palazzo Lascaris vuole sottolineare quanto sia opportuno incentivare l’utilizzo di queste tecnologie e farle conoscere ai cittadini“.

Billie Tweets, il tributo di Twitter a Michael Jackson

Mentre la blogosfera piange ancora la morte di Michael Jackson domandandosi come sia potuto accadere, Twitter rende l’ultimo omaggio al re del pop con Billie Tweets, un’iniziativa originale e toccante insieme. E’ sufficiente collegarsi al sito di Billie Tweets e cliccare su Play per vedere il video di Billie Jean, una delle hit più famose di Michael Jackson, mentre in contemporanea, dall’altro lato dello schermo, appaiono i tweets in tempo reale dei fan del cantante.

Twitter un pericolo per la Germania

I social network, una “invenzione” dei nostri giorni, che sta diventando sempre più un’arma, un pericolo per gli statisti, ma soprattutto per i politici. In Europa sta dilagando questa “paura” negli uomini di spicco che si vedono sempre più attaccati dai network. In Germania, soprattutto, si pensa che il social network di microblogging Twitter possa essere un ottimo “giocattolo” per falsare i ruoli nelle prossime elezioni per la Cancelleria del 27 Settembre 2009. Il lancio dell’allarme arriva da un responsabile organizzativo della consultazione elettorale che pensa a cosa accadrebbe, qualora vengano resi noti in anticipo i risultati dagli Exit Poll e soprattutto l’effetto che potrebbero avere se queste comunicazioni arrivassero già alle 15.00 del pomeriggio quando la televisione li ha sempre comunicati ufficiosamente alle 18.00 sulle reti nazionali (ora di chiusura dei seggi).
Roderich Egeler, responsabile organizzativo ha dichiarato accesamente che: “Sarebbe una catastrofe, se i risultati venissero resi noti prima della chiusura delle urne”.

Mamapedia: un social network per le mamme

Quante volte voi donne avete ripensato ai consigli delle vostre mamme e spesso non apprezzato la frase: “E’ per il tuo bene…”? Probabilmente tante, e proprio a causa di questo motivo, molte mamme moderne si sentono demotivate dall’utilizzo improprio di parole che possono usare con i propri figli. La notizia che però può risollevare un po’ il loro animo, è la nascita recente di un nuovo social network a loro dedicato e co la possibilità di divulgazione di consigli e collaborazione per i problemi. Il nome del social network è Mamapedia e sarà una nuova community formata da mamme che hanno deciso di condividere il loro know how per la risoluzione dei problmemi, smistando consigli e soprattutto ascoltando i problemi delle altre mamme. Tra i “problemi” più frequenti che sono riportati nella community, sicuramente c’è iil rapporto di incomprensione tra epoche diverse, oltre che salute, diete, e stili di vita dei figli.

Il social network italiano “Parlaa”

Si scrive Parlaa e non è un errore di battitura come in molti possono pensare. Si tratta invece di un nuovo socialnetwork, astro nascente della blogosfera tutta italiana. Il boom dei social network infatti, ha fatto rilevare paesi come gli Stati Uniti d’America e l’Inghilterra, come nuovi popoli atti alla socializzazione tecnologica, ed in Italia, sembrava essere rimasti indietro, nel rimanere dei semplici utenti passivi di questi servizi. Qualcosa però si è deciso a cambiare e sembra che stia per avere un nuovo inizio proprio con il nuovo servizio di microblogging tutto italiano ed in lingua italiana che si chiama Parlaa (il sito di riferimento del social network è http://www.parlaa.com). Un sito molto nazionale, che permette l’utilizzo comune nei social network di effettuare socializzazioni ed amicizia…nella nostra terra.

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