Facebook, aggiunta la sezione dedicata al bullismo al Centro per la sicurezza

Facebook centro per la sicurezza

Una tra le problematiche maggiormente diffuse e più spiacevoli incontro alle quali è possibile andare servendosi di un social network è quella delle molestie da parte di altri utenti, una situazione questa che va ad aggravarsi ancor di più nel caso in cui le persone coinvolte risultano minorenni.

Il team di Facebook, al fine di preservare il più possibile i propri scritti e mettere a loro disposizione utili strumenti e consigli mediante cui evitare di andare incontro a tutte le varie ed eventuali problematiche nelle quali si potrebbe incappare girovagando tra le sezioni del social network in blu ed entrando in contatto con specifici utenti ha messo a disposizione, già da qualche tempo a questa parte, il Centro per la sicurezza delle famiglie, una sezione che, appunto, mira alla prevenzione ed alla risoluzione di situazioni di questo tipo.

Twitter vs privacy: prego, derubami

pleaserobme

Avete mai sentito parlare di PleaseRobMe.com?
Si tratta di un sito dai presupposti alquanto controversi che raccoglie i tweet relativi alla propria posizione fisica, dando informazioni sugli spostamenti degli utenti soprattutto relativamente alle loro case vuote.

“La nostra intenzione non è, e mai lo è stato, quella di far derubare la gente”. E’ quello che si legge nella sezione “about” del sito ma per capire la filosofia e la mission del sito in realtà bisognerebbe andare un po’ oltre le apparenze.

Ex Girlfriend, nuovo pericoloso virus su Facebook

ex-girlfriend

La scorsa settimana sulle bacheche di molti utenti Facebook, anche italiani, è apparso lo stesso identico link con una ragazza seminuda e la scritta “My Ex-Girlfriend Cheated on me… Here is my revenge!”. Il messaggio scritto in inglese, alludeva alla possibilità di accedere a scatti rubati e molto osé di una bella ragazza.

Infatti cliccando su quel link, si veniva indirizzati ad una pagina web dove era possibile scaricare un archivio di foto piccanti della ragazza in questione, immagini forse rubate dall’ex ragazzo prima scaricato, e adesso affamato di vendetta. Intrigante, non è vero? Peccato che fosse tutto falso, e che dietro a questo link si nascondesse in realtà un pericoloso virus.

“Ex-Girlfriend” è il nome del pericoloso virus worm che nelle ultime ore ha dilagato su Facebook rubando svariate password d’accesso, e bloccato solo nelle ultime ore. Il funzionamento del virus era abbastanza semplice: cliccando sulle foto della ragazza semi nuda, in realtà postavamo un identico link sulla nostra bacheca, attirando altri utenti a cliccarci sopra.

Ancora phishing su Skype, finti account sospesi e clienti derubati

Il phishing è un’attività illegale che mira ad accedere a dati personali come numero di conto corrente, numero di carta di credito, per commettere un furto ai danni del malcapitato utente. Generalmente il phishing si serve di messaggi di posta elettronica o messaggi chat istantanei per rubare le password o altri codici di accesso degli ignari navigatori. Le chat più bersagliate da queste truffe sono naturalmente Skype e MSN.

Il phishing su Skype risulta particolarmente pericoloso, perché Skype non è solo una chat, ma viene utilizzato principalmente come sistema di telefonia Voip, e dunque necessita di una certa riserva di credito per poter effettuare chiamate.

Negli ultimi mesi questo popolare software è stato oggetto di diversi attacchi di phishing mirati a far breccia nella psicologia dell’utente meno esperto e rubare così la sua password Skype. La vittima viene avvisata tramite email che il suo account è stato sospeso o terminato, e viene così invitato a cliccare su un link, di solito con il pretesto di non aver completato la registrazione. Lo scopo è ancora una volta quello di rubare i nostri dati e la password di accesso a Skype, dopodichè la nostra password viene modificata dal truffatore impedendoci l’accesso al nostro account, mentre il credito residuo viene trasferito sul suo conto.

Questa truffa è estremamente semplice, eppure a quasi un anno dalla sua comparsa continua a mietere vittime. Ma perché? Una spiegazione ci viene data proprio dalle procedure di registrazione di questo popolare software.