Quanto è diventato grande ormai Facebook? In quanti sono disposti a cedere una fetta della propria vita e permettere l’invasione della propria privacy solo per il gusto di esserci? Ma soprattutto, quanti sono i soggetti (o le aziende) nel mondo che possono realmente permettersi di pensare a fare business con Facebook? Cerchiamo di dare qualche risposta ai nostri quesiti, partendo da alcuni dati statistici divulgati dai maggiori centri di ricerca mondiali.
Uno degli avvenimenti recenti che ha portato ad un aumento spropositato delle visite su Facebook è stato l’ingresso on line del Papa Benedetto XVI che tramite l’applicazione Pope2You ha permesso al noto social network di contare l’oltre mezzo milione di contatti in poco più di 24 ore. Il risultato era atteso anche perchè il Pontefice 2.0 (così battezzato dalla stampa), aveva già avuto lo stesso effetto quando ha aperto il proprio canale di YouTube.
Google Street View: vedere prima di muoversi
Il colosso di Google sempre più cerca di espandere i propri orizzonti per conquistare maggiori visitatori basandosi sui propri servizi “esclusivi”. L’ultimo nato in casa BigG è Street View, un add on di Google Maps che permette in determinati punti del pianeta, di visualizzare in formato fotografico tridimensionale il posto di cui si è interessati.
Ad oggi, la strategia è quella di effettuare una mappatura fotografica di tutte le città viaggiando con un camioncino, o se necessario, anche con una bicicletta, per riprendere i luoghi del mondo. Il mezzo di trasporto preferito è la nota Google Car che spesso si vede aggirare per i paesi con una telecamera montata sopra per ripredere gli scorci ed i vicoli.
Sicurezza in rete 7×24: ecco come proteggersi
Oggi si conclude l’iniziativa SicuramenteWeb, iniziativa svoltasi grazie al patrocinio del Ministero della Gioventù e del Ministero per lo Sviluppo Economico, con la collaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori. Pericoli, truffe e privacy sono stati i maggiori temi di discussione e di confronto, con particolare focalizzazione sul problema giovani in relazione ai social network: cyberbullismo, stalking, adescamenti, ecc. Coinvolti nell’evento sono stati: 2Spaghi, Facebook, MySpace, Netlog, Peoplesound di Buongiorno!, Yahoo, Windows live messenger e skuola.net (di cui abbiamo postato il decalogo volto alla protezione dei ragazzi, qualche giorno fa). Oltre a commenti, articoli, consigli e moltissimi video rintracciabili su Youtube, c’è anche un blog che si chiama Sicurezza in rete 7×24. Uno spazio molto interessante per reperire informazioni ed imparare come fare attenzione e proteggersi.
Intel si avvicina al social network
Anche casa Intel si avvicina sempre di più ai social network e lo fa nel modo più produttivo possibile. Puntando il tutto sul nuovo sistema operativo Moblin 2.0 dedicato ai netbook, con un’integrazione totale per i social network studiata appositamente.
La nuova interfaccia grafica del sistema operativo Intel Moblin versione 2 è stata presentata come prima beta ed ha riportato delle novità alquanto interessanti per il collegamento diretto alle piattaforme quali Facebook, MySpace et similia.
Guai per Billy Ballo: seduce una minorenne su Facebook e viene arrestato

La notizia è di quelle che a prima vista possono sembrare una bufala. Invece proprio in queste ore arriva la conferma da Il Corriere della Sera: l’attore comico Alessio Saro, 33 anni, molto amato dai giovani per la sua partecipazione ai finti trailer cinematografici della trasmissione Mai Dire Grande Fratello (sd esempio ne “L’uomo che usciva la gente”), è stato arrestato per stupro.
Il comico, più conosciuto con lo pseudonimo di Billy Ballo oppure con quello di Nick Malanno, è colpevole di aver adescato una 13enne su Facebook e di avere fatto sesso con lei. Il sesso sarebbe stato consensuale, ma l’accusa resta perchè la ragazzina non avrebbe ancora raggiuinto l’età del consenso di 14 anni, secondo la legge italiana. I due si sarebbero conosciuti tramite Facebook, si sarebbero scambiati email, telefonate, per poi vedersi e avere un rapporto sessuale completo. Quando la madre di lei lo ha scoperto, Alessio Saro avrebbe consigliato alla ragazza di mentire e di raccontare alla polizia di avere detto al comico di essere maggiorenne, ma i controlli su Facebook hanno permesso alle forze dell’ordine di arrivare alla verità.
False voci sulla presunta nascita di Facebook Hot
Da tanto tempo si sono cominciati a diffondere gruppi che continuano a far circolare in rete la notizia che a breve sarà lanciato al pubblico Facebook Hot, una versione “calda” di Facebook dediata esclusivamente ai contenuti per adulti. Il punto da chiarire è che non è nei pensieri degli sviluppatori di Facebook, il creare un sotto sistema dedicato eslusivamente al mondo del proibito, anche perchè già sul social network primario impazzano le centinaia di gruppi dedicati al sesso ed i profili di cam girls, escort e modelle che cercano di proporsi on line. A partire già dagli utenti, in Facebook si possono trovare dei nomi di pura fantasia che alludono sicuramente a qualcosa di proibito, tutto questo condito con delle foto “intime” sia maschili che femminili. Punto sta che secondo quanto rilevato dai software di riconoscimento immagini, oltre l’80% dei profili che pubblicano foto disinibite sono fasulli (per indicarli in gergo dei frequentatori “Fake”).
E’ nato JobAngels: social network del lavoro
Si chiamano “Gli Angeli del Lavoro” e sono principalmente laureati in materie umanistiche e psicologiche che si occupano di dare consigli agli utenti in cerca di lavoro. Dal primo Maggio 2009, infatti, esiste la loro consacrazione definita come JobAngels. Così si sono battezzati da questa data non casuale della festa dei lavoratori, quando hanno creato un social network dove si può incontrare chi cerca e chi offre lavoro. Si tratta di un sostegno gratuito offerto da questa comunità fatta di persone che hanno competenza e conoscenze (ma anche semplici informazioni utili) sulla disponibilità di posti di lavoro e sulle associazioni che si mettono a disposizione per chi cerca lavoro. Il sito visitabile all’indirizzo www.jobangels.it da la possibilità di avere assistenza su concetti basilari per chi ha necessità di entrare nel mondo del lavoro.
Facebook: 10 crediti per ogni dono Terminator inviato
Terminator: chi non conosce questo film? Le macchine si sono ribellate al controllo dell’uomo e lo combattono per il dominio del mondo. Scene sature di colpi di mitra, inseguimenti, omicidi e fusibili rotti. Insomma, il solito film d’azione chi piace tanto agli uomini. Fra poco uscirà il nuovo capitolo: Terminator Salvation. Ambientato nel 2018, questa volta sembra si giungerà alla fine dello scontro senza ritorni ripetitivi al passato, tema ricorrente dei precedenti episodi. Tralasciando la trama, i produttori, per fare pubblicità alla loro pellicola, hanno deciso di servirsi di Facebook, tramite l’invio di doni.
Joyamo.it ed il poker italiano è on line
Il social network dei giochi on line Joyamo.it, è sicuramente uno dei primi operatori di Poker riconosciuto e Legale per l’utilizzo del denaro in Italia. Il portale nato il 3 Ottobre del 2008 da un accordo tra il People’s Poker e l’autorizzazione emanata dalla Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), che ha dato l’uso di una licenza italiana di gioco dedicata al social network.
I soldi veri giocati on line in questo periodo di crisi (un argomento che abbiamo già affrontato sul nostro portale), sono sempre di più. I games on line a sfondo economico, hanno trovato infatti nella crisi un alleato DOC permettendo in un solo anno di superare gli incassi del precedente di oltre il 150%.
Ma torniamo al nostro network è cerchiamo di capirne i tratti salienti.
BrightKite va verso BlackBerry
Sono già in molti quelli che conoscono il social network BrightKite, l’applicazione web location-based che ha di particolare, la possibilità di vedere in tempo reale dove sono i propri amici e quello che stanno facendo, basandosi su post, foto e video scattati al momento e pubblicati. Inoltre sono note le impostazioni di privacy dello stesso portale per poter permettere la funzionalità di condividere gli incontri con gli amici nelle vicinanze.
Molti utenti del social network, lo conoscono già per svariate ragioni, infatti, oltre ad essere diffuso su piattaforma PC, è disponibile già da molto tempo sull’App Store come piattaforma client per dispositivi della Apple tipo l’iPhone. BrightKite sta però ad oggi muovendo le prime pedine verso il mondo degli utenti BlackBerry. Stiamo parlando di una esclusiva e prima versione del client per smart-phone BlackBerry RIM. Ad oggi durante il test nella fase alpha del client si riscontrano ancora alcuni problemi di funzionamento da affrontare sui dispositivi. Sicuramente però gli utenti più appassionati, non possono evitare di scaricare il client e di installarlo sul proprio mobile device.
Dagli Stati Uniti la possibilità di ereditare le password
Sembrerebbe una pessima cosa da dire, ma quando una persona defunge, tutte le password che aveva creato in vita possono tornare utili a chi gli è stato vicino. Il caso più comune è quello di un qualsiasi uomo o donna, che con il compagno defunto, ha la necessità di recuperare le password bancarie oppure quelle dei dati personali della consorte per poter agire in caso di necessità. Queste password, le parole segrete che permettono l’accesso ad una serie illimitata di dati a partire dai conti correnti, fino ai profili su siti, ai dati della posta elettronica, ecc. appartengono a chi le imposta e non sono conosciute nemmeno da chi vive fianco a fianco con una persona.
Mafia Wars e Texas Hold’Em superano il milione di fan

Mafia Wars e Texas Hold’Em sono due fra i più popolari giochi nati per la piattaforma di Facebook. Proprio in questi giorni le pagine fan dei due social games hanno superato il milione di iscritti. Per l’esattezza Mafia Wars ha circa 1.6 milioni di fan, mentre Texas Hold’Em si ferma a 1.2 milioni.
In Mafia Wars i giocatori devono gestire le complesse attività criminali di una famiglia mafiosa, mentre in Texas Hold’Em i giocatori stanno seduti attorno a un tavolo da poker “virtuale” in una partita che coinvolge sia amici che sconosciuti. Tutti e due i giochi sono stati sviluppati da Zynga e tutti e due hanno al loro interno un sistema di moneta virtuale.
I collezionisti si riuniscono su Colnect
E’ nato un interessante progetto dedicato esclusivamente ad un pubblico di nicchia, quello dei collezionisti. Il social network vincitore del primo premio di Start Up 2.0 (premio che ogni anno viene dato alle imprese che nascono ed operano nel settore Web), è stato Colnect (comunità di collezionisti derivanti da Collect più Connect). Il sito nasce per permettere l’incontro di tutti i collezionisti del mondo, partendo da un’idea che in molti avevano avuto in precedenza e che nessuno aveva ad oggi realizzato.
Ma vediamo come è fatto il social network nel dettaglio. Dopo essersi registrati all’indirizzo www.colnect.com ed avere identificato la propria e-mail con i dati personali, si accede al proprio pannello di controllo. Da qui si cominciano a scegliere le categorie di interesse che sono tra le più svariate, a partire dalle monete alle banconote, fino ai francobolli ed alle tessere telefoniche. Anche se gli ideatori del social network non escludono l’aggiunta di pezzi importanti come l’antiquariato, anche se dovrà essere il tutto controllato legislativamente ad hoc. Il passo successivo è la composizione della propria collezione personale, andando a cercare i “pezzi” nelle liste presenti nei database.
Facebook: 15.000 firme contro Rapelay
Rapeley. Mobilitiamoci contro Rapelay: Il gioco dello stupratore. Così si chiama uno dei nuovi gruppi su Facebook che è nato con lo scopo di raccogliere firme per censire, dalle pagine web italiane, un nuovo gioco giapponese che si chiama Rapelay, gioco che ha come obiettivo quello di violentare e molestare ripetutamente una ragazza minorenne. In Giappone questo gioco ha fatto scalpore e dato il largo consenso ottenuto ha cercato di espandere il proprio mercato anche in Occidente. Qui purtroppo non è stato ben visto dalle persone e dagli stessi governi che, in poco tempo, hanno eliminato tutte le tracce del gioco sulle pagine nazionali, comprensivi di download e link a siti esterni. I primi a farlo sono stati Stati Uniti e Gran Bretagna. L’italia non ha ancora mosso una chiara ed espressa decisione in riguardo. Ecco il perchè di Mobilitiamoci contro rapelay.