Stiamo parlando di una nuova realtà, quella di Zoes, acronimo di “Zona Equosostenibile”. Il sito di social networking disponibile all’indirizzo www.zoes.it, è un social network made in Italy, dedicato alla sostenibilità. L’ideazione è stata a cura della Fondazione Culturale Responsabilità Etica (del Gruppo Banca Etica) insieme con la Fondazione Sistema Toscana. La sua esigenza primaria, è quella di offrire uno spazio di confronto per gli utenti iscritti e soprattutto, base del progetto del sito Internet è quella di divulgare le notizie riguardo alle promozioni ed alle iniziative in Italia. Il progetto è alquanto interessante, ma allo stesso tempo complesso. Perchè stiamo parlando di un progetto italiano si nella progettazione, ma anche nella ideazione (e quindi non una semplice traduzione di progetti esteri). Ad oggi con tre mesi di vita, gli utenti iscritti ed attivi sono oltre 4.000.
Come fare il backup del tuo account Facebook

La più grande paura di un utente Facebook è che il proprio account venga rimosso senza alcun avviso, causando la perdita di tutti i dati e di tutti i contatti accumulati. Ma ecco che arriva in nostro aiuto SocialSafe, una comoda utility che sfrutta la piattaforma Adobe Air. SocialSafe è un software che permette di fare una copia backup della nostra rubrica Facebook, delle foto, e di tutte le informazioni del profilo.
Sarà possibile accedere a tutte le informazioni del profilo anche offline, senza bisogno di connettersi a Internet e a Facebook, per consultare comodamente tutti i vostri album fotografici e le note scritte nel diario. SocialSafe può anche scaricare sul vostro hardisk tutte le foto degli amici dove siete “taggati”. Al momento non è ancora possibile fare il backup della posta, ma gli sviluppatori promettono altri miglioramenti in futuro.
Politica e social network: spunti per la guerra
Come ben si sa, Internet è stato definito dai più grandi cultori e studiosi dei mass media, come il mezzo che identifica la democrazia per eccellenza. La possibilità data, infatti, di poter divulgare le notizie di proprio interesse con molta semplicità, oppure la stessa opportunità di essere in contatto con l’altra parte del globo data dai nuovi siti sociali (i social network per l’appunto), rendono sempre più “democratica” la vita anche delle popolazioni meno fortunate. Non esiste però un limite attualmente che vieti esplicitamente determinati contatti, se non come quello che il Governo Cinese ha di recente imposto ai produttori hardware per filtrare i contenuti delle ricerche on line (anche se la giustificazione del Governo è stata quella di preservare dalla pornografia i minori).
Netlog cresce grazie a Google Friend Connect
Netlog è una comunità molto diffusa tra i giovani erupei e si estende sempre ai siti terzidi aziende per andare incontro alle esigenze degli utenti, ma soprattutto per accrescere la propria presenza on line. E’ il caso ultimo dell’accordo per l’inclusione di Google’s Friend Connect, che è uno strumento che permette agli utenti la connessionecon la propria identità su Netlog e soprattutto l’utilizzo del proprio account. Da qui, si avrà accesso a tutte le informazioni sui propri siti preferiti utilizzando le sole credenziali di Netlog. I “netloggers” avranno così l’impressione di una esperienza di navigazione continua senza pause. Questo strumento connetterà tutti i siti che faranno un link speciale con Netlog.
Yahoo! Mobile è in Italia
Anche in Italia, finalmente, Yahoo! ha annunciato la disponibilità della versione Yahoo! Mobile. Questa versione che punta sulla personalizzazione dell’Internet mobile, è disponibile sia in versione web per i dispositivi mobili che per iPhone. Yahoo! Mobile da la possibilità di tenere aggiornati i propri account in movimento. La versione che attualmente è disponibile nello “stivale” è quella Web ed è reperibile all’indirizzo web http://new.m.yahoo.com. Questa versione è disponibile per oltre 400 modelli di cellulare dotati già di browser per la lettura delle pagine HTML. L’applicazione invece divulgata per l’iPhone è disponibile già nell’Apple iPhone App Store. Queste due versioni software arrivate solo di recente in Italia, sono già disponibili da tempo in oltre 17 Paesi del mondo divisi tra Asia, Europa ed America. Ma ancora molte sono le nazioni in cui verrà lanciato fino a settembre.
TweetDeck per gestire i contatti di Twitter e Facebook contemporaneamente

TweetDeck è una comoda applicazione Adobe Air che permette di gestire tutti i contatti di Facebook e Twitter contemporaneamente. E’ un software client e insieme un personal browser, una finestra stand alone che consente di leggere e lasciare tweets sugli account degli amici.
La versione beta di TweetDeck permette adesso di leggere anche gli aggiornamenti di stato dei vostri amici presenti su Facebook, e di chattare direttamente da esso. TweetDeck inoltre può visualizzare anche le miniature delle foto caricate su Twitpic, che si possono ingrandire con un semplice click direttamente dal client.
La crisi colpisce anche i social network
Il crack finanziario dell’economia, sembrava avesse salvato i social network dalle proprie grinfie. Ed invece, con un ritardo (plausibile) a metà del 2009, ecco che arrivano le prime note dolenti anche per i magnati delle relazioni sociali on line. A darne notizia in primis è MySpace che ha annunciato di dover assolutamente tagliare il 30% dei lavoratori della sede principale degli USA.
VIP in amore sui social network
Molto spesso si sentono notizie di amori che nascono on line, di corteggiamenti tra persone che da vicino non hanno mai avuto il coraggio di dichiararsi da vicino per evitare figuracce, ma che magari dietro un monitor hanno trovato il coraggio. Si comincia con una serie di messaggi e poi qualora non c’è risposta si cambia idea. Ma se invece il flirt sta nascendo? Ebbene la prima cosa che consigliano gli esperti in amore è quella di oscurare il profilo degli ex per evitare frecciatine nelle proprie home page e fare brutte figure. Il pericolo è sempre lo stesso però…se dall’altra parte del monitor c’è una persona realmente interessata (e di sesso opposto) o semplicemente qualcuno che vuole giocare e divertirsi.
Con l’ascesa del Social Network c’è la caduta del Blog
Sembra una legge fisica. Più sale la popolarità dei Social Network e più si assiste al continuo cadere in basso della popolarità dei Blog e delle piattaforme di scrittura libera on line. I blog hanno rappresentato per Internet, una sorta di segno che rimarrà nella storia. In molti li hanno definiti l’identità democratica di Internet per eccellenza. Infatti, gli utenti pubblicano di continuo su queste piattaforme, le proprie idee, i propri consigli, e soprattutto tutto ciò che pensano senza remore e soprattutto sentendosi protetti da un velo di privacy che li vede celati da un nick name.
L’aspirazione di avere un proprio blog, curarlo, e magari diventare un sito che va a finire nei preferiti, resta il top per un utente a cui piace dire la propria. Molti sono quelli che hanno creato il loro sulle piattaforma gratuite quali WordPress oppure su Splinder, o su altri ancora, ma oggi molto è cambiato.
Storytlr, la tua vita online

Storytlr è un servizio simile a Friendfeed, che offre un approccio diverso per il lifestreaming. Con Storytlr è possibile creare lifestreams più personali per raccontare le vostre storie, o gli eventi a cui avete partecipato. Per esempio, se avete fatto una vacanza all’estero, o semplicemente una gita fuoriporta, su Storytlr potrete costruire una “storia” con le vostre foto, video e tweets.
La novità sta nel fatto che Storytlr offre un servizio di hosting, ma se lo desiderate è anche possibile ospitare Storytlr sul proprio server. Il servizio è ampiamente personalizzabile, con una serie di design già pronti per essere applicati alle pagine, ma si può anche modificare il CSS e sostituirlo con uno fatto da noi. Una gamma di strumenti sono già disponibili, compreso un Lifestream Widget, simile ancora a quello di FriendFeed, anche se non è altrettanto configurabile. In compenso, si possono inserire nuovi contenuti in Storytlr tramite un bookmarklet o via e-mail.
Twitter sempre sul Pocket PC
Modifiche ed aggiornamenti in quantità nel periodo estivo per i social network. La diffusione delle applicazioni di questi siti che stanno cambiando la nostra realtà quotidiana, sembra essere sempre più importante al punto che si cerca di inserirli con prepotenza nella quotidianità. Sicuramente, in vista dell’estate si cerca sempre più di infittire le proprie relazioni sociali ma soprattutto, si cerca di organizzare le proprie vacanze e magari di fare qualche esperienza interculturale. E perchè no? I social network, sono sicuramente il luogo di scambio primario di cultura. A partire infatti da questi siti è sicuramente possibile conoscere persone che magari hanno residenza all’altro capo del mondo, permettendo così ad esempio a chi vive in Italia di intraprendere una relazione di “chat” con una persona residente negli Stati Uniti d’America e quindi incontrarsi in estate.
Facebook: boom di registrazione dei “vanity URL”
Sono soltanto 8 ore che c’è la possibilità di fare la personalizzazione dell’URL del proprio profilo e già sono tantissimi gli utenti che hanno fatto il cambio su Facebook. Secondo i dati riportati stamattina dal noto social network, i soli 3 minuti la percentuale di tasso di cambio degli utenti è stata di 200 mila username. Il riscontro invece che è avvenuto dopo soli 15 minuti parla di oltre 500 mila utenti che hanno cambiato il proprio URL con quello preferito.
Fatto sta che con molta semplicità, gli utenti del sito di Palo Alto hanno preferito trovare libero il proprio user, prima che qualcun’altro potesse portarlo a casa. Si può dire che un operazione di aggiornamento così rapida non si era mai vista prima on line.
Badoo: accusa di spam “nascosto”
Il social network che prima di Facebook era considerato tra i maggiori con oltre 20 milioni di utenti registrati (che sono diventati 5 milioni di utilizzatori), si trova in questi giorni sotto accusa da molti utenti. Con un pulsante rosso che è stato inserito nel nuovo layout del social network fotografico Badoo, si è riscontrato che automaticamente il server comincia a mandare una serie di e-mail che avviano la question di generare un traffico maggiore sul portale. Secondo i rumors, questa, sarebbe una trovata pubblicitaria che vede coinvolti gli stati d’animo di sofferenza a causa della rapida ascesa di Facebook. Di conseguenza, anche se il portale rileva il suo bel quantitativo in milioni di utenti, ed ha una valutazione economica di circa 300 milioni di dollari (stime di Gennaio 2009), per generare maggiore traffico soprattutto dagli utenti iscritti che mancano da un po’ di tempo dal social network è nato questo pulsante rosso.
Facebook e critiche on line: tocca ad un professore
Il nome che veniva utilizzato sul social network era ovviamente fasullo, ma erano pesanti le accuse degli allievi sui metodi educativi ed i modi di comportarsi durante la lezione in classe. Stiamo parlando di un docente di uno dei licei più noti di Milano che ha sporto una denuncia per diffamazione, querelando i ragazzi. Il professore però è stato contraddetto dalla Procura dei Minori nell’Istanza di archiviazione, perchè si è deciso di aprire un’inchiesta imputando la sua preoccupazione di far valere la propria autorità prima di essere un buon educatore. La vicenda nasce nella metà di Ottobre 2008, quando uno studente quindicenne, crea un gruppo di discussione tra i compagni di classe, tal da condividere le critiche sui comportamenti di questo insegnante di lingua inglese e soprattutto smistare tutte le frasi che giravano su di lui in Istituto.