Cina Vs USA: il Web ago della bilancia

 

Google Cina

 

I giornali di cronaca la stanno etichettando come cyber guerra. Parliamo della vicenda che coinvolge i vertici di Pechino e Washington, rispetto la rivolta in Iran.

 

Secondo il quotidiano cinese People Daily (stampato dal Partito Comunista Cinese), gli Stati Uniti, sbagliano e continueranno a sbagliare utilizzando Internet come mezzo per creare e stimolare una “brigata di hacker” che si occupano di sfruttare i social network Facebook, Twitter e YouTube, per continuare a formentare la rivolta Iraniana.

Mafia Wars, la video parodia

mafia wars

Vi è piaciuta la video parodia di FarmVille che vi abbiamo fatto vedere la scorsa settimana? Allora dovete sapere che Toby, il suo creatore, ne ha combinata un’altra delle sue con Mafia Wars, altro popolare gioco Facebook creato dagli sviluppatori di Zynga.

Se nel video precedente FarmVille veniva descritto come una inutile perdita di tempo, stavolta Toby definisce Mafia Wars come uno dei giochi più noiosi in assoluto, e critica il sistema di gioco stile “punta e clicca”, come obsoleto e ripetitivo definendolo il modo più sicuro per farsi venire un bel tunnel carpale. Ma lo fa a modo suo, con ironia e strappandoci qualche risata.

Mafia Wars diventa così un giochino per vecchietti annoiati, come potete vedere nel video che trovate subito dopo il salto.

Club di calcio vietano i social network

Stadio

 

 

Come tutte le mode passeggere e non, anche questa mania di essere presenti e soprattutto vigili sui social network ha colpito le star. Questa volta parliamo nello specifico delle star del mondo del calcio. Molti dei calciatori noti al mondo degli sportivi, si trovano infatti ad avere uno stretto rapporto con i propri colleghi, fans ed amici tramite i social network. Alla base dei siti più cliccati, come sempre si trovano Twitter e Facebook.

 
Il problema è quello che hanno scoperto i team delle società calcistiche, e cioè che quasi tutti i calciatori, hanno la lingua molto lunga e quindi svelano tanti piccoli “segreti”. Abbiamo parlato qualche giorno fa su IoChatto.com del caso del giocatore del Liverpool, Ryan Babel e dei suoi rapporti conflittuali con il tecnico spagnolo Benitez.

Facebook: bimbo di 6 mesi con una sigaretta

bimbo sigaretta

 

 

Nasce come una burla, una sorta di scherzo, ma le segnalazioni alla sua fotografia pubblicata su Facebook fioccano da tutte le parti e soprattutto dai suoi amici virtuali. E’ la storia di una madre della Gran Bretagna di soli 18 anni, di nome Rebecca Davey, che si è “beccata” un po’ di segnalazioni alla polizia del web per avere messo come foto del suo profilo di Facebook, il suo piccolo bimbo di sei mesi con una sigaretta in bocca.

 
Ad occuparsi del caso, gli agenti della Essex che si sono subito recati alla dimora della ragazza in Southend e dopo una interrogazione durata un bel po’, hanno deciso che attualmente non c’è motivo di preoccupazione per la salute del bambino, ma allo stesso tempo si sono preoccupati di segnalare il caso ai servizi sociali che hanno immediatamente avviato una indagine su Rebecca.

Foto profilo più piccole su Facebook

avatar-fb-600-pixel

Tra le tante modifiche in vista per la nuova homepage di Facebook (noi di IoChatto le abbiamo anticipate qui) ce n’è una che riguarda anche le foto. Gli avatar delle foto profilo saranno presto ridimensionati in modo da adeguarsi alle nuove misure delle schede, che da 760 pixel di altezza verranno ridotte a 520 pixel.

Cosa significa tutto questo per gli utenti di Facebook? Ebbene, mentre la maggior parte degli utenti non risentirà di questo piccolo cambiamento, diverse saranno le conseguenze che colpiranno chi ha messo come avatar una foto in stile banner verticale, di quelle che attraversano tutto lo schermo o quasi. Consigliamo perciò di aggiustare per tempo il vostro avatar, adattandolo alla nuova dimensione delle pagine, altrimenti a modifiche avvenute potreste ritrovarvi, è il caso di dirlo, con la faccia “mozzata”.

Twitter ed un nuovo downtime

Downtime Twitter

 

 

Siamo alle solite, sembra proprio che la “rete cacciatrice” non voglia smetterla di dare problemi all’uccellino “Twitter“. Fatto sta che mercoledì e giovedì, il social network ha subito un nuovo downtime. QUello di mercoledì è durato circa un’ora, mentre quello di giovedi solo pochi minuti.

 

Il downtime di mercoledì, ha preoccupato notevolmente il team del sito di microblogging, perchè è stato rilevato come il più lungo in assoluto, anche più lungo di quello famoso di agosto del 2009.

Twitter: bloccare Facebook Connect per salvarsi

Facebook Conference

 

 

Il pericolo cinguettato dall’uccellino di Twitter è quello di contrastare Facebook per salvarsi, evitando così che il social network riesca a monopolizzare tutta la rete. La paura del team di sviluppo del social network è quello che grazie alla piattaforma Facebook Connect, sempre più siti web esterni stiano legando il proprio nome a quello di Facebook e sempre meno a Twitter.

 

Grazie ad una serie di migliorie effettuate sulle proprie API, sembra infatti che Facebook si sia imposto di semplificare ancor più il lavoro degli sviluppatori per integare Facebook, tanto che non si trova alcuna difficoltà nell’inserirlo nel proprio sito.

Kidzdream: nuovo social network per bambini

Kidzdream

 

 

Sembra essere molto in voga l’apertura di social network dedicati ai nostri piccoli amici, sarà per motivi sociali o semplicemente perchè non c’era più null’altro da inventare, ma queste iniziative stanno cominciando a duplicarsi.

 
La nuova alternativa si chiama KidzDream, e viene definita dagli ideatori del progetto una iniziativa di “social baby networking“. Ovviamente non tutte queste nuove attività risultano essere uguali, dobbiamo infatti chiarire l’obiettivo di questo social network. Qui i fanciulli una volta iscritti, potranno inserire i propri “sogni” all’interno del social network, e con questo, si cercherà di realizzare on line la più grande banca dati dei sogni dei bambini di tutto il mondo.

Facebook: annuncia di tagliarsi le vene e poi esegue

Tagliare vene

 

 

E’ successo a Roma, un nuovo caso di cronaca che vede tra le righe dei referti delle Forze dell’Ordine, il nominare il noto social network Facebook. La protagonista, aveva deciso di farla finita con la vita definitivamente, tagliandosi le vene ed assumengo grosse dosi di alchol e di ansiolitici.

 
La giovane prima di compiere l’insano gesto ha però deciso di mettere in pubblico la sua scelta lanciando un messaggio su Facebook e dicendo che ormai aveva deciso, per farla finita di tagliarsi le vene.

Farmville è solo una perdita di tempo, lo dice YouTube

farmville

Sei stufo dei videogiochi divertenti? Allora prova Farmville.

Questa è la conclusione alla quale si arriva dopo aver visto la video parodia di FarmVille girata da Toby, uno fra i più popolari utenti di YouTube. Il video è stato girato sottoforma di finto spot pubblicitario, e ironizza, anche in maniera abbastanza pesante, sulla ripetitività del gioco, e sulla grande quantità di tempo che gli appassionati sprecano per avere il raccolto più bello o la stalla più grande.

Farmville, il social game di Zynga, è tra i Giochi Facebook di maggior successo con quasi 74 milioni di utenti attivi al mese, ma c’è da scommettere che numerosi sono anche i suoi detrattori, poichè il video conta già 794134 visualizzazioni e parecchi commenti dove il gioco viene etichettato come noioso e stupido.

Subito dopo il “salto” troverete il finto spot di FarmVille. Guardatelo, e lasciateci le vostre opinioni sul gioco.

L’e-governance è poca per l’uso dei social network

E-Governance

 

 

A dichiararlo è Cisco , l’azienda leader nelle indagini sulle strumentazioni hi tech ed il rapporto con i network. Secondo lo studio che riguarderebbe un periodo di stina tra Aprile 2009 e Settembre 2009, e che ha coinvolto tre tra le più importanti Business School tra Europa e Stati Uniti d’America, molte piattaforme di social networking, proprio a partire da Facebook e Twitter oltre ad essere più che stabilizzate nell’utilizzo quotidiano di utenti semplici, stanno sempre più amplificando la propria presenza all’interno degli ambienti.

 
La ricerca è stata effettuata su un campione di ben 105 rappresentanti di 97 aziende diverse, a loro volta con delle sedi in ben 20 Paesi diversi tra loro. Tra le aziende prese in esame anche alcune italiane. Al primo posto come utilizzo delle piattaforme di social networking, saremo ripetitivi, ma troviamo Twitter e Facebook. Da qui, l’utilizzo visto per migliorare il rapporto con i clienti ed i potenziali clienti, oltre ad uno spietato veicolo di brand awareness.

Il PD oscura Facebook? Una bufala

Partito Democratico

 

 

I dipendenti della sede nazionale del Partito Democratico, hanno riscontrato qualche giorno fa di non poter accedere più al social network Facebook. Si sono resi conto “così per caso”, che la connessione con il sito web non era possibile dai loro computer. Dopo un giro di domande, la confusione più totale si è scatenata tra chi domandava e chi rispondeva a riguardo.

 
In primis è stato comunicato venerdi mattina che i dipendenti della sede di Via Sant’Andrea delle Fratte non potevano più accedere a Facebook. In un secondo momento, è stato comunicato dell’inserimento di un filtro per impedire l’accesso al sito, visto che toglieva tempo al lavoro dei dipendenti.

I social network vicini ad Haiti

Haiti

 

 

L’informazione sul web ha ottenuto una rapida crescita, ma da quando si è diffusa la mania dei social network, quest’ultima ha reso possibile la diffusione di notizie in maniera rapida e soprattutto con una diffusione capillare e precisa. L’ultimo avvenimento che rende palese questa opportunità, è derivante dal flusso costante di informazioni che arriva da Haiti, ed i due protagonisti indiscussi di questa “catena” sono Twitter e Facebook.

 
A far parlare di se per la propria presenza sul luogo e per l’invio costante di aggiornamenti, sono tanti: il medico reporter della CNN, Sanjay Gupta; il giornalista e dj Carel Pedre; il cronista in prima linea Frederic Dupoux. Tra gli ultimi messaggi che si rilevano sugli account in rete nella scorsa notte analizziamo le sintesi.

Nasce il gruppo FaceMusic: musica italiana sul web

Facemusic

 

 

Cosa fa intendere un nome come FaceMusic? Sicuramente le prime cose che ci vengono in mente sono musica e Facebook. Ebbene avete fatto centro. Oggi parliamo di un gruppo che sta spopolando su Facebook dal titolo FaceMusic, che riunisce in se tutti gli amanti della buona musica italiana. Il gruppo infatti, nell’incipit parla di mettere le basi e fare battaglie per ridare il giusto valore alla musica italiana “che merita”.

 

Secondo i rumors, il gruppo partì in base come un semplice gruppo di Facebook basato sulle informazioni riguardanti un Sanremo di nuova generazione, poi via via gli iscritti aumentano, aumentano, aumentano, e si diviene caso di Stato. Infatti parliamo di oltre 3200 iscritti in soli dieci giorni dalla fondazione. Un grande circuito musicale che fa capire il malcontento di tantissimi amanti della musica italiana attuale, che non rispecchia lo splendore degli anni passati.

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