I social network sempre più pericolosi

Caution

 

 

E’  il risultato di un’indagine che vede come protagonisti i social network di tutto il mondo. La perfezione, ma soprattutto la sicurezza sono la vera utopia di questi mondi. Secondo quanto riportato dalle ultime statistiche effettuate sugli utenti, risulta che oltre il 70% degli utenti dei più diffusi Facebook e Twitter, risultano vittime di spam ed attacchi continui di applicazioni hacker.

 
L’allarme è lanciato da Sophos, che lo ha definito come Orange Warning. Ben il 57% degli utenti, già nel 2008 è infatti stato contattato tramite messaggio e vi ha trovato dentro dello spam; ad oggi 2010, questa percentuale è salita al 71%.

Ex Girlfriend, nuovo pericoloso virus su Facebook

ex-girlfriend

La scorsa settimana sulle bacheche di molti utenti Facebook, anche italiani, è apparso lo stesso identico link con una ragazza seminuda e la scritta “My Ex-Girlfriend Cheated on me… Here is my revenge!”. Il messaggio scritto in inglese, alludeva alla possibilità di accedere a scatti rubati e molto osé di una bella ragazza.

Infatti cliccando su quel link, si veniva indirizzati ad una pagina web dove era possibile scaricare un archivio di foto piccanti della ragazza in questione, immagini forse rubate dall’ex ragazzo prima scaricato, e adesso affamato di vendetta. Intrigante, non è vero? Peccato che fosse tutto falso, e che dietro a questo link si nascondesse in realtà un pericoloso virus.

“Ex-Girlfriend” è il nome del pericoloso virus worm che nelle ultime ore ha dilagato su Facebook rubando svariate password d’accesso, e bloccato solo nelle ultime ore. Il funzionamento del virus era abbastanza semplice: cliccando sulle foto della ragazza semi nuda, in realtà postavamo un identico link sulla nostra bacheca, attirando altri utenti a cliccarci sopra.

Ciak: partono le riprese di The Social Network

The Social Network

 

 

Il primo libro di Ben Mezrich, che ha permesso di realizzare un film (di preciso il film è 21), Bringing Down the House: The Inside Story of Six MIT Students Who Took Vegas for Millions, ha dato l’idea di come si può spacciare un romanzo del tutto inventato per storia vera e fare incassi in libreria ed al botteghino. Ad oggi, l’autore sta realizzando il cast per il suo nuovo film tratto dall’omonimo testo: The Social Network.

 
La storia in se, vuole ripercorrere (più o meno brevemente) il percorso seguito dall’ormai famoso Mark Zuckerberg per creare il suo impero di Facebook.

Boss galeotto comandava da Facebook

Facebook in prigione

 

 

Non solo più i pizzini per comunicare, ma dal carcere, il boss, riusciva ancora a dare ordini e far fare intimidazione contro i suoi rivali. Come? Utilizzando Facebook. E’ la storia di uno dei più pericolosi boss del Regno Unito, Colin Gunn, che è stato condannato a 35 anni di pena per “associazione a delinquere finalizzata all’omicidio”. La sua cella a Long Lartin, una prigione di massima sicurezza situata nel piccolo villaggio di South Littleton nella contea del Worcestershire, era dotata però di un confortevole account di Facebook che permetteva al “boss” di comandare anche da “dentro”.

 
Il Sunday Times è stato il mezzo per smarscherare il delinquente che aveva avuto questa concessione dal direttore del carcere, Ferdie Parker. Tutte le storie sono state seguite dal quotidiano inglese che ha fatto si che il suo account fosse chiuso.

I minori più tutelati su Facebook

Viviane Reding

 

 

La notizia arriva dal Commissario Europeo per la società dell’Informazione e dei Media, Viviane Reding, che ha dichiarato in una nota pubblica che i minorenni dovranno essere maggiormente tutelati durante la navigazione ed i contatti sulle reti di social networking.

 
Parliamo dei diffusissimi Facebook, MySpace oppure Twitter e YouTube, che con la propria popolarità, secondo la Reding, sarebbero diventate dei focolari di pericolo soprattutto per i più giuvani. Si tratta di bambini in primis che non vengono ritenuti idonei a trattare dei rischi sulla diffusione dei propri dati personali. Bambini al di sotto dei 18 anni di età che potrebbero divulgare informazioni pericolose per la propria incolumità.

Twitter aggiunge i Local Trend

Twitter Local Trend

 

 

La possibilità di utilizzare un social network come fonte di notizie, quotidianamente si sta espandendo, fino a far diventare Twitter uno dei capi più saldi di questa pionieristica modalità di utilizzo del sito nato per scopi ludici.

 
L’affollarsi però di notizie sul microblogging ha creato di recente un po’ di confusione, soprattutto nel comprendere da dove partano le notizie e catalogarne le fonti in maniera appropriata, per questo lo staff tecnico del sito ha risolto il problema sviluppando un nuovo sistema che cataloga i Tweet Globali in Locali.

I plugin Firefox per gestire al meglio Facebook

facebook-firefox

Se come me usate Firefox e navigate di frequente, ma volete tenere sotto controllo il vostro Facebook, le estensioni che sto per elencare vi saranno certamente utili.

Il primo e più completo plugin è certamente la Facebook Toolbar, una barra di navigazione per Facebook che si integra nel browser Firefox e notifica le principali attività del social network, se avete nuovi messaggi, se un amico vi ha mandato un poke, oppure se c’è un invito a un nuovo evento. La toolbar contiene inoltre una serie di utili pulsanti per aggiornare lo status, condividere i link, e perfino caricare le foto.

Per sostenere Zaia su Facebook rischia il posto

Luca Zaia

 

 

Un nuovo caso per Facebook che coinvolge la politica. Un assessore del Partito Democratico si è iscritto (volontariamente o involontariamente) ad un gruppo su Facebook dal nome “Luca Zaia presidente del Veneto 2010“.

 

 

Si tratta di un Paolo Bordin del Comune di Campolongo Maggiore, che questa settimana, dopo nove anni di delega all’assessorato alla Cultura (partendo dai DS ed arrivando al PD), si è visto mettere al centro di una bufera per qualcosa che forse non è stato fatto di proposito: fare il tipo per un candidato del Centro Destra alle Regionali del 2010.

No a Facebook: un nuovo motto diventa tendenza

No Facebook

 

 

Sempre più diffusa la moda tra le persone che vogliono sentirsi VIP, o diverse, del non essere su Facebook. Un momento di controtendenza sta cominciando ad invadere i social network. Se prima, il vero “lusso” era quello di essere on line su un social network ed avere magari uno dei profili più aggiornati di tutti, ad oggi va molto di moda il “suicidio virtuale“, di cui abbiamo parlato qualche settimana fa.

 
Questo fenomeno, sta diventando veramente molto frequente tra tutti i personaggi che vogliono sentirsi esclusivi, e tra gli utenti che vogliono seguire questa “tendenza“. Qualcuno ha dichiarato addirittura soddisfatto, dopo la cancellazione da Facebook, di essersi libeato da qualcosa e soprattutto da qualcuno.

Trucchi Pet Society: il pacco da 500 monete

mystery-box-pet-society

Attenzione: il trucco suggerito qui sotto è stato provato con un browser Firefox e funziona. Con Internet Explorer invece no. Perciò potrebbe essere dovuto anche a un bug del gioco o del browser. Provatelo subito, prima che il bug venga corretto. Ricordiamo inoltre che per giocare a Pet Society occorre prima iscriversi a Facebook.

Per utilizzare questo trucco c’è bisogno di due account Facebook. Uno sarà quello ufficiale che contiene il vostro animaletto, l’altro sarà quello creato ex novo per giocare.

Arriva il social network di Nital

Nital

 

 

Uno dei più grandi distributtori del marchio Nikon in Italia, ha deciso di aprire una sezione dedicata ai social network. Si chiamerà Social Connector. L’idea nasce dopo l’incremento avuto con gli utenti del sito www.nital.it, che ha tentato di unire il maggior numero di utenti amanti della fotografia attraverso il web, anche grazie al portale www.nikonclub.it che conteneva una serie di foto gallery scattate con le Nikon, oltre che dei forum a tema sul discorso fotografia.

 
Ad oggi, la Nital è uscita dal gruppo di portali indipendenti per realizzare una nuova soluzione che definisce 2.0. La decentrazione, parte da una serie di attività lanciate diettamente su Facebook nel luglio del 2009, che hanno permesso di instaurare un nuovo rapporto tra gli utenti di Internet e gli utilizzatori professional delle macchine fotografiche Nikon, che sono degli utenti abituali di Facebook, Twitter e YouTube.

Twitter e la sua falla con Flash

Twitter

 

 

Le dichiarazioni pervenute in redazione da Twitter sono positive e riguardano la risoluzione (si comunica definitiva) della falla di sicurezza che alcuni hacker sfruttavano per accedere ad account Twitter passando per il Flash.

 
A far luce sul problema attacchi è stato per primo Mike Bailey, un’analista presso Foreground Security. Secondo l’analista, il problema principale sorgeva dal fatto che alcuni oggetti in Flash implementati nelle pagine, non fossero sicuri e quindi Twitter sarebbe divenuto vulnerabile immediatamente. La sua dichiarazione è stata che: “Si trattava di un problema piuttosto grave e sono contento che sia stato risolto“.

Tweettando dalla Luna

Luna

 

 

Anche Twitter è stato portato sulla Luna. Il sogno dei social network si estende oltre i confini del Mondo, arrivando addirittura sulla Luna. Uno degli astronauti americani della stazione International Spase Station (Stazione Spaziale Internazionale – ISS), ha infatti inviato sul proprio profilo del microblogging, il messaggio “Hallo Twitterverse!” (altro non è che un gioco di parole tra universe e Twitter).

 

 

L’artefice del messaggio è stato Timothy TJ Creamer, uno degli ingegneri di volo della Nasa, che divertendosi sulla sua pagina chiamata @Astro_TJ, ha voluto divertire i lettori anche con una aggiunta al saluto: “Adesso tweetiamo direttamente dalla Stazione spaziale internazionale, questo è il primo tweet in diretta dallo spazio“.

Qual’è il numero ideale di amici su Facebook?

Robin Dunbar

 

 

La domanda sembra una di quelle da un milione di dollari ed oggi è arrivata la risposta alla stessa. Secondo chi studia situazioni del genere è completamente inutile continuare a fare click sugli inviti di amicizia a nuove persone, perchè il numero massimo di relazioni che si riescono a gestire utilizzando un social network è molto più basso del limite di 5.000 amici del sito di Facebook stesso. Il numero massimo di contatti gestibili è di 150, come quelli nella vita reale quotidiana.

 

 
Questo risultato, viene fuori da una ricerca condotta dall’antropologo dell’Università di Oxford, Dr. Robin Dunbar, che è stata pubblicata con un piccolo anticipo (rispetto alla versione completa) sul Sunday Times.

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