Save Wave, salviamo la piattaforma social di Google

Save Google Wave

Vi abbiamo parlato qualche giorno fa della decisione di Google di chiudere il progetto Wave, ritenuto fallimentare dai vertici del motore di ricerca. La notizia non è passata inosservata ed i sostenitori del servizio si sono riuniti, fondando un sito, Save Google Wave, per chiedere ai dirigenti di Big G di tenere in vita la piattaforma social.

Scopo del sito, come detto, raccogliere il supporto degli utenti e far vedere a Google che non vale la pena chiudere un portale così apprezzato dal pubblico. Al momento i sostenitori che hanno lasciato una testimonianza sul sito sono poco più di 20.000, non tanti, di certo non è un numero che farà cambiare idea ai vertici del colosso di Mountain View.

YouTube, 80.000 video ricevuti per Life in a day

Life in a day

Life in a day è il nuovo film di Ridley Scott, il visionario regista di Blade Runner, che questa volta ha deciso di sfruttare la rete, e più precisamente YouTube, per dare vita al suo prossimo progetto. Una pellicola davvero originale, realizzata interamente con i video inviati dagli utenti di Internet.

Il concept è semplice, raccontare la giornata di una persona comune, utilizzando i filmati inviati dagli stessi navigatori. Lo scorso 24 luglio il canale YouTube di Life in a day è stato inondato di videoclip, solo oggi è stato svelato il loro numero, davvero impressionante.

I filmati caricati dagli utenti sono infatti 80.000 un numero semplicemente spaventoso. In totale le ore di girato sono ben 4.600. Ridley Scott ha annunciato che tutti i filmati saranno visionati insieme a Kevin Macdonald, direttore del progetto Life in a day. Le 4.600 ore saranno compresse in 100 minuti. Saranno scelte solo le scene ed i momenti più significativi ed emozionanti, a totale discrezione del regista.

Entro fine anno la pellicola sarà montata e presentata al prossimo Sundace Film Festival, nel gennaio 2011. In caso di critiche positive, il film potrebbe arrivare nelle sale americane nell’estate del prossimo anno. L’eventuale distribuzione mondiale dipenderà, come spesso succede, dal successo riscosso in patria.

Davvero un esperimento meritevole di attenzione quello di Ridley Scott. Le industrie del cinema, del videogioco e della musica stanno guardando con attenzione al fenomeno dei user generated content, ovvero i contenuti generati direttamente dagli utenti.

Spesso infatti le persone caricano video su Facebook, YouTube e MySpace. Basta un minimo di osservazione per accorgersi di un talento e trovare la gallina dalle uova d’oro.

Anche nel mondo dei videogiochi ci sono alcuni esperimenti basati sui contenuti creati dai giocatori, come Little Big Planet ad esempio, dove anzi la creazione e la condivisione dei livelli è il punto di forza del gioco.

Il futuro è sempre più in mano ai navigatori insomma…

Google acquisisce Slide

 

La notizia è dell’ultima ora ed è ad effetto se pensiamo che nemmeno 24 ore prima la Google ha dato un annuncio sul suo andamento nell’ambito di social network. Parliamo dell’abbandono di Google Wave, di cui è già stato discusso su IoChatto.com e dell’acquisizione immediata della Slide. Slide è una società di intrattenimento specializzata nelle comunità virtuali e nello specifico nei social network.

Il discorso di continuare ad estendere il proprio predominio nel social games, fa si che Google a piccoli passi stia portando dalla sua tutte le novità in questo campo. La notizia potrebbe però, secondo gli esperti, portare a speculazioni.

Social network a danno dell’economia: parola di esperti

 

Secondo le ricerche effettuate dagli esperti economi Inglesi, viene fuori che Facebook, Twitter, MySpace e YouTube sarebbero dannosi per la stessa. Lo studio in se è incentrato sulla critica del “vagare” sul web per i social network, defininendo questo tempo come ben che improduttivo. Questo studio, viene effettuato da alcuni esperti che già tempo a dietro lavorarono per dimostrare (qualcosa di quasi ovvio), che la Pirateria all’Industria Discografica e Cinematografica, creavano dei danni economici alle major.

Praticamente è come scoprire “l’acqua calda”. Addirittura su Myjobgroup.co.uk, sono stati pubblicati i report dove viene affermato che il solo tempo passato su Facebook, porta all’economia americana un danno di ben 22 miliardi di dollari all’anno. L’intervista, su un campione di 1.000 lavoratori inglesi che ha rilevato che ben il 6% di questi spende ogni giorno circa un ora nella navigazione dei social network.

Foursquare si diffonde sempre più sul web

 

Come dicemmo già qualche tempo fa, Foursquare è semplicemente la nuova mania del social networking sul web che prende principalmente le persone che viaggiano tanto e soprattutto che non sono mai in casa. L’idea portante di aggiornamento di status geolocalizzato, fa si che ci sia una continua interazione tra quello che è può essere definito come il grande Monopoli del web con i concorrenti che possono essere identificati come qualsiasi soggetto del mondo dotato di uno smartphone GPS ed una connessione ad Internet, mentre tutte le varie località del mondo, possono essere viste come luoghi di sosta del grande gioco. Di conseguenza, i luoghi in cui ci si ferma per mangiare, per lavorare, per vivere vengono comunicati e diffusi al mondo intero.
Attualmente i tre device compatibili con l’applicazione dedicata, e cioè iPhone, Android e Blackberry, stanno infatti notando anche dalle statistiche degli invii coordinate un aumento interessante dell’utilizzo di questo software. Ovviamente c’è da dire che anche i device fissi come i computer desktop oppure i notebook, possono essere utilizzati per questo applicativo e di conseguenza svilupperanno l’utilizzo di una postazione a partire dalla rete mobile o ADSL fissa da cui ci si contatta. I luoghi sociali di cui si parla in Foursquare, sono quelli però che sicuramente non fanno piacere agli amanti della scappatella, visto che ogni tanto può capitare senza accorgersene di dare troppe indicazioni sui propri percorsi abituali e di conseguenza stare sotto controllo degli “amici” e/o “familiari”.

YouTube e SIAE, accordo raggiunto

SIAE accordo YouTube

Dopo anni di lotte ed aspre battaglie, YouTube e la SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori, hanno finalmente trovato un accordo atto a tutelare il lavoro dei musicisti, e non solo.

L’accordo, valido fino al 31 dicembre 2012, permetterà a musicisti, compositori ed editori musicali di guadagnare un piccolo compenso dai video con i loro brani caricati su YouTube dagli utenti.

Foursquare, classifica dei marchi più popolari

Foursquare

Foursquare è un social network che sta riscuotendo un grandissimo successo negli Stati Uniti. Dal lancio, avvenuto a metà 2009, il sito ha ragganellato quasi 1.5 milioni di utenti attivi ed è stato anche corteggiato dal gigante Yahoo!, interessato ad acquistare il servizio. Niente male, considerando che l’azienda conta poco meno di 20 dipendenti e non dispone certo dei budget faraonici di Facebook e Twitter.

Il sito si sta diffondendo, seppur a ritmi non esaltanti, anche negli altri paesi, ad esempio in Canada e Giappone Foursquare inizia ad essere un nome famoso e riconosciuto dai navigatori della rete. In Italia gli utenti sono ancora pochi, ma ne siamo sicuri, cresceranno non poco nei prossimi mesi. Intanto, vediamo insieme quali sono i brand più amati su Foursquare.

Torna di moda l’uso di Habbo

 

Negli ultimi periodi in rete sta impazzando di nuovo la mania di un social network nato in Finlandia oltre 10 anni fa: Habbo. Questo network è un progetto della Sulake Corporation ed è stato tradotto in ben 11 lingue. All’attivo riporta l’utilizzo frequente di un numero di oltre 172 milioni di iscritti provenienti da 150 Paesi diversi. A differenza degli altri social network definiti più “statici”, Habbo può contare sulla sua grafica molto accattivante e colorate. Inoltre nel social network sono presenti veri e propri luoghi di incontro virtuale come i cinema, i negozi, i bar e quanto altro.

Oltre aquesto è possibile fare il vero e proprio shopping virtuale acquistando nei negozi del network con crediti tramutabili in soldi veri. Tutti questi soldi possono essere spesi sia nella realtà tramite negozi che acquistano gli spazi, siaper arredare ad esempio la propria casa virtuale. Tutto questo sistema è spinto ovviamente a far avvicinare al network nuovi investitori pubblicitari.

Russia e social network bloccati. Falso allarme di censura

 

Negli ultimi periodi, dove i social network stanno prendendo un sopravvento informativo e di scambio opinioni non di poco conto, ecco che si sente parlare ancora di censura nei Paesi che hanno un controllo più totalitario sulle persone. Nel nuovo millennio però, sembra che i cittadini del mondo non riescano più a fare a meno di Facebook e Twitter.
Oggi parliamo della Russia e del suo social network molto popolare, VKontakte.Ru che è entrato in diatriba con la compagnia elettrica di gestione di San Pietroburgo, Lenenergo, per aver causato delle continue interruzioni di accesso alla rete web per tutti i propri iscritti.
Ai primi blocchi d’accesso, gli utenti e gli informatori, hanno subito cominciato a fantasticare su queste interruzioni di accesso, parlando e scrivendo immediatamente di nuove censure e nuovi blocchi della rete, ma sembra che invece senza necessità di finire in Tribunale, il tutto si sia risolto. Come è stato possibilie allora che ci siano stati questi cali di utilizzo? Ebbene sembra che le due parti “in colpa” abbiano concordato che il colpevole della caduta del sito sia stato l’anomalo caldo che sta vivendo il Paese.

Google Wave chiude a fine anno

Google Wave

E’ ufficiale. Google abbandona il progetto Wave. La piattaforma di social news presentata alla fine del 2009 non ha riscosso il successo sperato ed il colosso di Mountain View ha deciso di fermare lo sviluppo del progetto.

Google Wave avrebbe dovuto rappresentare il grande ingresso di Google nel mercato dei social network, un settore che fa gola a molti, ma che pochi riescono a conquistare.

Ecco il social network della Raccolta Differenziata

 

Ormai nella vita di ogni giorno tutto è eco, tutto è bio e tutto è ambiente. Questo amore per la natura che in tanti decantano ma pochi mettono in pratica, insieme alle tante “istruzioni per l’uso” per una corretta raccolta differenziata, sbarcano anche sul web e soprattutto nel mondo dei social network.

Come ben sappiamo l’uomo è un essere che risulta divenire già da appena venuto al mondo, una macchina produci rifiuti costantemente in attività. Il cosnumo che viene fatto di beni da buttare, non riesce ad esaurirsi semplicemente nelle discariche e negli inceneritori e di conseguenza per non completare la distruzione del nostro pianeta utilizzando nuovi alberi per carta, sabbia per vetro e quanto altro tutti tendono a seguire questo concetto che sembra essere diventata in alcune zone di Italia, più una moda che un reale compito da sani cittadini.

Sylvester Stallone distrugge YouTube

The Expandables

Su YouTube è stato pubblicato un nuovo divertentissimo ed imperdibile trailer di The Expandables, il nuovo film di Stallone, in uscita il 13 agosto negli Stati Uniti, dal primo settembre nelle sale italiane, con il titolo I mercenari. Per promuovere il film è stato rilasciato un video interattivo su YouTube, come già successo due anni fa con Wario Land Shake It, videogioco per Nintendo Wii pubblicizzato nello stesso modo attraverso le pagine del famoso di video sharing.

Guardate bene il filmato, sembra una normale intervista a Sylvester Stallone, ma dopo circa 20 secondi il nostro eroe impazzisce ed inizia a sparare, facendo fuoco contro l’intervistatrice e distruggendo la pagina di YouTube. Un effetto grafico davvero stupendo, un filmato divertentissimo, sicuramente uno dei più belli mai pubblicati in rete.

Intervista ad Andrey Ternovskiy, il padre di Chatroulette

 

 

 

 

 

 

Andrey Ternovskiy, un nome che ai molti non dice nulla, ma se diamo qualche dettaglio in più, del tipo russo, studente ed amante del web con la passione per la webcam, forse a qualcuno cominciano a schiarirsi le idee. Stiamo parlando di colui che 17enne ha ideato e realizzato Chatroulette, il sito Internet chepermette la videochat di utenti del tutto sconosciuti in qualsiasi posto del mondo in modalità random.
Proprio in questi giorni, il giovane gira tra New York e San Francisco per proporre un nuovo progetto a qualche major che dovrebbe finanziarlo e proprio in questi stessi giorni sta circolando sul web una sua intervista rilasciata a David Gallagher in merito al suo sito web Chatroutelle e gli incassi.

Ask ora vuole i social network

Tanti accordi sono stati fatti con le software house dal motore di ricerca Ask.com. Soprattutto parliamo delle utility e delle in utility che si possono scaricare in maniera gratuita (i software freeware), che molto spesso sono accompagnati da una toolbar, oppure dall’impostazione della pagina iniziale sulm motore di ricerca della InterActiveCorp.

Ad oggi, l’azienda ha dichiarato apertamente a Reuters le sue nuove intenzioni: agire sul sociale. Ma non il sociale reale, oppure ambientale, ma quello virtuale. A partire dalla base del motore Ask.com, infatti, la società starebbe tentando di creare e lanciare un nuovo servizio che funzioni a modalità di social network che altro non sarebbe una sorta di motore di ricerca umano. Infatti, gli utenti potrebbero attraverso questo nuovo motore, fare domande e ricevere risposte dagli utenti stessi.

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