Teenager cerca killer su Facebook

Sembra la trama di un brutto film poliziesco, invece è la realtà: Corey C. Adams, un 19enne di West Chester in Pennsylvania ha messo una taglia sulla testa di una sua coetanea, offrendo 500 dollari su Facebook in cambio della sua morte.

Il ragazzo, lo scorso giugno, aveva aggredito e stuprato una ventenne che stava tornando a casa da una festa. Adams, approfittando della distrazione della giovane, si era infilato nella sua macchina e l’aveva violentata. La giovane aveva poi riconosciuto Adams durante un confronto, e il ragazzo in attesa del processo aveva pensato bene di “affittare un killer” su Facebook, offrendo in uno status la modica somma di 500 dollari per eliminare la pericolosa testimone.

Twitter vs privacy: prego, derubami

pleaserobme

Avete mai sentito parlare di PleaseRobMe.com?
Si tratta di un sito dai presupposti alquanto controversi che raccoglie i tweet relativi alla propria posizione fisica, dando informazioni sugli spostamenti degli utenti soprattutto relativamente alle loro case vuote.

“La nostra intenzione non è, e mai lo è stato, quella di far derubare la gente”. E’ quello che si legge nella sezione “about” del sito ma per capire la filosofia e la mission del sito in realtà bisognerebbe andare un po’ oltre le apparenze.

Il worm Spybot.AKB attacca anche i social network

Internet worm

Tra i rischi che si corrono nel navigare su internet e tra le tante minacce che si aggirano nei meandri della Rete, ce n’è una in particolare che ultimamente sta preoccupando non poco gli addetti alla sicurezza. E’ arrivato infatti Spybot.AKB, che sta seminando il panico sul web a causa della sua estrema velocità di diffusione attraverso alcuni dei canali più utilizzati dai cittadini della Rete.

Si tratta di un worm che è già stato preso in analisi da uno studio condotto nei laboratori di Panda Security: secondo questa ricerca, purtroppo, avrebbe già preso di mira un numero non indifferente di utenti, attraverso client per il download di materiale su reti P2P, senza risparmiare nemmeno email e social network.

I social network sempre più pericolosi

Caution

 

 

E’  il risultato di un’indagine che vede come protagonisti i social network di tutto il mondo. La perfezione, ma soprattutto la sicurezza sono la vera utopia di questi mondi. Secondo quanto riportato dalle ultime statistiche effettuate sugli utenti, risulta che oltre il 70% degli utenti dei più diffusi Facebook e Twitter, risultano vittime di spam ed attacchi continui di applicazioni hacker.

 
L’allarme è lanciato da Sophos, che lo ha definito come Orange Warning. Ben il 57% degli utenti, già nel 2008 è infatti stato contattato tramite messaggio e vi ha trovato dentro dello spam; ad oggi 2010, questa percentuale è salita al 71%.