Come bloccare lo spam di Pillow Fight

pillow-fight

Tra le innumerevoli applicazioni Facebook ce n’è una che molti utenti, purtroppo, conoscono bene: si tratta di Pillow Fight, la lotta coi cuscini. A lungo andare, questo innocuo giochino finisce per assumere tutte le caratteristiche dello spam, perchè le impostazioni di Facebook consentono a questa applicazione di pubblicare dei post nella vostra bacheca, dove si notifica che un amico ti ha tirato un cuscino. Il risultato, ovviamente, è che il nostro profilo viene in breve tempo invasa da questi post.

Facebook, purtroppo, non dispone di un modo per bloccare definitivamente i post che provengono dalle applicazioni dei nostri amici, ma fortunatamente è possibile impostare almeno Pillow Fight per essere più discreta. E adesso vi spieghiamo come.

Statistiche web: sesso e social network si attraggono

Sesso virtuale

 

 

Internet è ormai stato definito come la “droga” del terzo millennio ed ovviamente, grazie a questo strumento che vede questa serie di “drogati” passarci insieme dalle 4-5 alle 10 ore giornaliere (che vanno dal lavoro agli aspetti ludici), si riesce sempre più a comprendere il punto di vista dei soggetti che navigano e soprattutto si riescono a decifrare meglio mode e tendenze. L’idea principale di chi vive solitamente sul web è quella di condividere tutti gli attimi, ma soprattutto tutto gli aspetti della vita reale sul web.

 
Avevamo già discusso di questo argomento circa un anno fa, ma sembra che mettendo alla luce le nuove statistiche del 2009 già passato si sia riusciti a fare maggiore luce sull’argomento, riuscendo ad ottenere altri risultati molto interessanti.

Twitter diventa lo sfogo di Babel

Benitez Babel

 

 

Che i social network abbiano ricevuto la palma d’oro anche come migliori amici in momenti di sconforto e solitudine, era noto. Ma quello che colpisce sempre maggiormente i “followers” del social network stesso è che sempre più personaggi famosi si “attaccano” a questo mezzo per sfogare le proprie sensazioni ed emozioni vissute in ambito professionale.

 
Oggi parliamo di Ryan Babel, il fuoriclasse del Liverpool nato nell’Ajax che a colpi di volate sull’ala si è conquistato l’affetto dei tifosi. Il giovane calciatore classe 1986, subito dopo aver appreso la notizia che il tecnico spagnolo Benitez non l’ha convocato per la trasferta al Britannia Stadium, si è sfogato in una maniera molto in voga tra i VIP.

Arrestati i rapinatori grazie a Facebook

Rapina su Facebook

 

 

 

Oggi parliamo di un caso di cronaca che riguarda una baby gang e…Facebook. Parliamo di un gruppo di ragazzini che stava cominciando a terrorizzare i frequentatori delle sale giochi di Roma, per le continue rapine. A far chiarezza su tutto gli agenti del Commissariato Prenestino che hanno avviato le indagini a seguito di denunce avute dalla sala giochi “Blue King” di Via dei Castani nel rione di Centocelle.

 

Per fare chiarezza dell’accaduto, le forze dell’ordine sono partite dai piccoli ragazzetti che eseguivano materialmente le rapine per arrivare direttamente al maggiorenne capo della banda di venti anni.

Ancora gruppi su Facebook a pagamento

Facebook soldi

 

 

Sta diventando una sorta di persecuzione quella che realizzano alcuni utenti con la continua diffusione di inviti a gruppi che cercano di raccogliere utenti contro la trasformazione a pagamento di Facebook. E fatto sta che tantissimi utenti, credendo di fare una “cosa buona e giusta”, continuano ad iscriversi a questi gruppi che teoricamente dovrebbero “consigliare” a Facebook ed al suo team di non renderlo a pagamento.

 
Facciamo una volta e per tutte chiarezza sull’argomento.

Facebook e McAfee puntano alla sicurezza

Facebook McAfee

 

 

Il numero sempre crescente di utenti che navigano per i social network, e la continua evoluzione dell’utilizzo stesso di Internet per lavoro, svago o per motivi familiari, fa diventare sempre più appetibile la possibilità di creare virus, malware o spyware a danno del popolo del web. Se a questo ci si aggiungono le aziende commerciali che intasano le caselle di posta elettronica con lo spam, ecco che i guai veri per gli utenti cominciano a farsi vivi.

 
Proprio a questo proposito, è giunto l’accordo che da tanto si aspettava tra Facebook ed il colosso McAfee, che grazie ad una applicazione, permetterà agli oltre 350 milioni di utenti iscritti al social network, la possibilità di provare completamente gratis per sei mesi la nuova applicazione in Suite Internet Security della McAfee stessa.

Haiti: le foto del disastro su Twitter

Haiti visto da Twitter

Internet e i social network si sono mostrati molto uniti nel dare conforto alla popolazione di Haiti, messa a dura prova dal recente terremoto, un sisma di magnitudo 7 che ha colpito il paese martedì alle 16.53 (circa le 23.00 in Italia), con epicentro a pochi chilometri dalla capitale Port-au-Prince. E immediatamente su Twitter si sono diffuse le foto della tragedia.

Le prime foto a essere caricate su Twitter sono state scattate dal giornalista @CarelPedre con il suo telefono cellulare. Ma il suo esempio è stato presto seguito da altri utenti che si trovavono sul posto.

Shidonni: il Facebook per i bambini

Shidonni

 

 

Anche i piccoli hanno bisogno di un qualcosa per avviare le proprie conversazioni nella vita virtuale proprio come fanno i grandi. E’ proprio a questo proposito che è nato Shidonni.

 

Si tratta di un social network alla portata dei bambini, una sorta di Facebook che riesce a tenere fuori dalle proprie righe di codice, la violenza, il sesso e l’egoismo delle persone, riuscendo a rappresentare i rapporti a modo di bambino. Questa idea è partita da un gruppo di giovani israeliani della città di Rehovot, nel sud di Tel Aviv. Qui, il social network è diventato in pochissimo tempo, il più “popolato” da utenti under 12.

Arrestato pedofilo grazie a Facebook

bambini facebook

 

 

Il caso di cronaca è avvenuto in provincia di Potenza, dove un uomo di 53 anni, fino ad oggi incensurato è stato arrestato con l’accusa di molestie sessuali su minori. Il fatto si è consumato su Internet, e proprio questo ha permesso agli uomini della polizia postale di scovare il pedofilo che ultimamente intratteneva delle conversazioni pornografiche con due minorenni attraverso Facebook.

 

L’uomo è stato arrestato a Venosa, ed è stato subito trasferito nel carcere di Melfi.

Mai legarsi ad una password

password

 

 

Sembra il titolo di un film, o meglio un detto antico ed in comune con questi ultimi, ha proprio la sua veridicità. La fedeltà degli utenti alla propria password può essere una potente arma che ci si può rivoltare contro in casi di smarrimento o di divulgazione. Molti sono gli utenti “cattivi”, che cercano dalle pagine dei social network di carpire segreti e password di utilizzatori inconsapevoli di servizi on line, tramite una sola password, identica per tutti i servizi.

 
Una recente ricerca vuole che ci siano una serie di utenti di siti di social networking come Facebook che sono stati battezzati dalla stampa di settore “The Spy“, che facendo ricerche incrociate (e soprattutto molti tentativi), annotano nomi utente, date di nascita ed indirizzi e-mail per cercare di invadere (per motivi non proprio legali) la privacy altrui.

Zuckerberg contro tutti sulla questione privacy

Mark Zuckerberg

 

 

La privacy, questa sconosciuta che tutti vogliono ma non tutti riescono a capire realmente cos’è. A parlare di questo argomento, chi potrebbe essere più preparato di una persona che ha attirato a se persone che ci giocano con la propria privacy come Mark Zuckerberg? Ebbene si, lo studente di Harvard che dal 2004 ha cominciato a giocare con la privacy degli utenti, in questi giorni, come CEO fondatore di Facebook ha dichiarato che le scelte fatte in questi ultimi mesi hanno dato dei cambiamenti drastici sul social network, ma che non ancora tutti hanno capito cos’è realmente la privacy. Semplicemente la vogliono per “moda”.

 
Ad intervistare il giovane imprenditore, è stato Micheal Arrington, noto al pubblico per la sua collaborazione con TechCrunch.

I social network per la ricerca contro il cancro al seno

Cancro del seno

 

 

Qual’è il posto dove nell’epoca moderna tutti passano almeno una volta? Sicuramente i social network. Queste piattaforme stanno diventando ogni giorno più frequentate, al punto tale da divenire la principale fonte di scambio informativo a cospetto di tutte lo comunicazioni digitali al mondo. Proprio grazie a questa possibilità offerta dal web, che in molti sfruttano (pubblicitari per le proprie aziende e feticisti per seguire le proprie passioni), stanno nascendo delle categorie di personaggi che si riuniscono “nel nome di” qualcosa.

 
L’ultima moda, nasce dagli Stati Uniti ed attraversa il social network Facebook. Qui, da qualche giorno accanto allo status di molte fanciulle americane, si vede una parola che indica il nome di un colore.

Dalla Francia arriva la Tassa Google

Google money

 

 

Sempre più preso in considerazione il mondo del web e nello specifico quello che vede rapportarsi il web ed i soldi. Sembra infatti che la Francia abbia deciso di proporre una nuova tassa sui link sponsorizzati e sui banner pubblicitari pubblicati nei maggiori motori di ricerca e sui social network. I primi ad essere colpiti dovrebbero essere Google, Facebook, Microsoft e Yahoo!. Tutto questo dovrebbe essere una sorta di supporto per il mercato musicale e quello cinematografico, che secondo le statistiche degli ultimi anni continua a soffrire enormemente della digitalizzazione dei contenuti.

 

 
Questa soluzione è stata ipotizzata e resa nota dalla commissione di Zelnik, che già da tempo insegue la lotta contro lo scambio illegale di film e musica, proponendo le tasse astronomiche per tutte le società che guadagnano alla grande sul web francese ma che versano i contributi delle imposte agli altri Paesi. Questa sorta di proposta è stata subito battezzatta dalla stampa come “Tassa Google“.

Social Player per condividere musica da iPhone a Facebook

social-player

Sarà capitato anche a voi di andare a passeggio con il lettore mp3 acceso e magari sentire una canzone che vi rimane in testa per tutta la mattina, tanto che vi piacerebbe farla ascoltare anche agli amici di Facebook. Bene, se avete un iPhone ora tutto questo è possibile grazie a Social Player, la nuovissima applicazione per il telefonino Apple che vi permette di condividere musica anche quando siete fuori casa e lontano dal PC.

Con Social Player si possono condividere con gli amici su Facebook tutte le canzoni riprodotte dall’iPhone. Il funzionamento dell’applicazione è semplice e poco invasivo, perchè Social Player funziona in background, e mantiene aggiornati gli amici sulla musica che ascoltiamo. Basta cliccare su “condividi” e il gioco è fatto.

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