Red Ronnie e Pisapia, i fan si scatenano su Facebook

L’aver appoggiato pubblicamente la Moratti lanciando accuse al candidato Giuliano Pisapia sembra aver danneggiato l’immagine di Red Ronnie, conduttore e giornalista musicale. Tutto è partito da un commento che Red ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Primo esempio del vento che sta cambiando a Milano: cancellato LiveMi di sabato 21 maggio, in Galleria del Corso. Era l’inizio di LiveMi 2011 (che se vincerà Pisapia sarà cancellato dai progetti del Comune). Dava spazio a gruppi e artisti emergenti che potevano esibirsi con brani propri. In compenso Pisapia sta pensando a un megaconcerto con Jovanotti, Ligabue e Irene Grandi. Per dare voce a chi non ce l’ha.

Un’accusa infondata secondo gli internauti, visto che Pisapia, non essendo stato ancora eletto, non ha effettivamente il potere per cancellare tale evento.

MorattiQuotes, nuovo meme Twitter anti Moratti

Ieri sera l’hashtag MorattiQuotes ha fatto impennare la timeline di Twitter, con punte record di 2000 tweets all’ora. Il fenomeno nasce quasi come “rappresaglia” alle accuse di Letizia Moratti al suo rivale nelle elezioni di domenica Giuliano Pisapia. La Moratti, nel corso del faccia a faccia andato in onda su SkyTg aveva accusato Pisapia di essere stato condannato nel 1980 con una sentenza della Corte d’Assise per il furto di un veicolo, veicolo utilizzato in seguito per il pestaggio di un ragazzo, e poi amnistiato.

A queste accuse il candidato ha poi replicato di essere stato vittima di un errore giudiziario che gli costò 6 mesi di carcere prima di essere prosciolto già nella fase istruttoria. Tuttavia Letizia Moratti ha continuato a insistere su questa linea, scatenando l’ironia degli utenti Twitter che hanno cominciato a far circolare in rete una serie di false accuse (tutte con intenti umoristici) della Moratti, indicate appunto con l’hashtag #MorattiQuotes.

Facebook sotto accusa per pedofilia: il social network pensa ad un’azione legale contro il Daily Mail

Il social network per eccellenza torna nuovamente ad essere oggetto delle critiche del Daily Mail, il noto giornale britannico che spesso e, non troppo volentieri, ha fatto parlare delle sue news, presentando però, questa volta, la pedofilia come parola chiave.

Infatti, a detta del Daily Mail, Facebook, oltre ad essere un mezzo mediante cui comunicare i propri pensieri e condividere qualsiasi cosa con altri utenti, sarebbe anche il principale strumento mediante cui una banda di pedofili attiva nel Devon (UK) solleciterebbe i minori a compiere, appunto, atti di pedofilia.

La diffamazione su Facebook costa 15.000 euro

 

Ebbene si, è stato stabilito il prezzo dell’accusa di diffamazione attraverso social network in Italia. Si tratta del responso di una delle prime sentenze tenutesi nei tribunali italiani, dovuta al risarcimento dei danni per illecito e diffamazione compiuta su un social network: nello specifico Facebook.
L’invio di messaggi diffamatori, infatti, seppure attraverso il social network è costato un bel gruzzoletto ad un giovane di Monza, che secondo la corte brianzola ha dovuto sborsare ben 15.000 euro di condanna, per dover risarcire una persona del messaggio con cui era stato offeso, nel quale veniva menzionata ed offesa per una patologia alla vista che la vittima ha. Oltre a questo, le offese riguardavano alcune preferenze sessuali verso il sesso maschile del giovane.