Allarme minori: 7 su 10 hanno un profilo su Facebook

Adolescenti Facebook

 

 

Ancora minori e social network. Il problema viene analizzato quotidianamente da molti studiosi del settore e soprattutto da enti di tutela dei bambini. Ad oggi risulta che ben 7 bambini su 10 hanno un profilo su Facebook ed addirittura 4 su 10 hanno avuto richieste di incontro da vicino da parte di uno sconosciuto tramite il social network.

 
A dichiarare questo, il Presidente dell’Associazione Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, che intervenendo al convegno nazionale “Generazione Y: c’è sicurezza nei nuovi territori digitali?”, ha dichiarato dei possibili danni.

Facebook non vuole diventare il nuovo MySpace

MySpace e Facebook

 

 

Rifiuto interessante quello del social network di Mark Zuckerberg fatto all’esclusività del mondo della musica. Da molto tempo, invece i rumors parlavano della possibilità che Facebook stesse studiando un nuovo servizio molto simile a MySpace Music per diventare nuovo leader di questo settore.

 
Non è andata proprio così. Da quando Tech Crunch ha dichiarato in un articolo che tramite le impostazioni di Facebook era possibile accedere ad un link chiamato “Music”, si è scatenata una bufera vera e propria. In primis, Big F, ha rimosso immediatamente questo link, giustificandosi che sicuramente si trattava di una vecchia grafica lasciata li per sbaglio. Per mettere a tacere definitivamente le voci che correvano, però, Facebook ha dovuto lanciare un comunicato stampa ufficiale nel quale ha dichiarato che: “Non abbiamo in progetto di lanciare alcun servizio musicale su Facebook”.

L’advertising passa per il social network

Facebook e Bing

 

 

Secondo quanto affermato dalla stampa di settore, Microsoft avrebbe ceduto il controllo del proprio advertising al social network Facebook in cambio di una integrazione. Le novità del social network in blue, non sono quindi solo il raggiungimento dei 400 milioni di utenti, il festeggiamento del sesto compleanno e la nuova home page, ma una nuova possibilità di gestire campagne di advertising di un Big come Microsoft sulla propria piattaforma.

 
Fino ad oggi la situazione era l’opposto, e cioè che Microsoft era il diretto responsabile della società del social network tramite un accordo fatto nel 2007, dove tra i due partners, con un accordo da 240 milioni di dollari si decidevano strutture e predisposizioni pubblicitarie.

Facebook e la bufala di Automation Labs

automation labs

Ultimamente circola su Facebook un curioso messaggio che recita pressappoco così:

Gente come questa vi osserva…
Se avete problemi di lentezza con FB, andate su IMPOSTAZIONI–>PRIVACY e selezionate “Elenco utenti bloccati”, nella prima casella scrivete “Automation Labs“, ora cliccate su BLOCCA: comparirà un elenco di individui che voi non conoscete, ma loro conoscono benissimo voi, e stanno cercando… di capire se possono trarre vantaggio dalle vostre info personali.

Incuriositi dal tono misterioso di questo messaggio siamo andati a verificare, e in effetti ci siamo trovati davanti ad un elenco di persone, che non figurano tra i contatti. Chi sono queste persone? Forse si tratta di pericolosi Hackers?

Troppi gruppi che inneggiano “Uccidiamo Maicol”

Maicol_Berti

 

 

Mentre il fans club di Mauro Marin continua a crescere in iscritti su Facebook, un altro concorrente viene bersagliato dalla folla di utenti. Si tratta di Maicol Berti. Sono infatti oltre 30 i gruppi che inneggiano alla morte per il giovane naif del Grande Fratello 10.

 
Sono tantissime le orribili proposte di cattiveria rivolte al giovane concorrente che provengono secondo i tanti anche da un episodio accaduto il 3 Febbraio a Pomeriggio 5, dove Tommy, ex concorrente del Grande Fratello ha detto che bisogna: “Accettare Maicol”, ma interpretando l’uso di un machete.

Facebook festeggia 6 anni

Compleanno Facebook

 

 

Oggi 4 Febbraio 2010, è il sesto compleanno del social network più popolato al mondo: Facebook. Ovviamente, lo scettro di maggior social network giunge dal risultato tangibile dei  milioni di utenti attivi che quotidianamente frequentano il sito.

 

Il sesto compleanno, sarà come un secondo sesto compleanno per Mark Zuckerberg, l’ideatore del progetto che alla nascita del sito aveva solo 19 anni. Ricordiamo brevemente la sua biografia, come studente dell’Università di Harvard, che il Febbraio del 2004 decise di aprire questo network.

Ex Girlfriend, nuovo pericoloso virus su Facebook

ex-girlfriend

La scorsa settimana sulle bacheche di molti utenti Facebook, anche italiani, è apparso lo stesso identico link con una ragazza seminuda e la scritta “My Ex-Girlfriend Cheated on me… Here is my revenge!”. Il messaggio scritto in inglese, alludeva alla possibilità di accedere a scatti rubati e molto osé di una bella ragazza.

Infatti cliccando su quel link, si veniva indirizzati ad una pagina web dove era possibile scaricare un archivio di foto piccanti della ragazza in questione, immagini forse rubate dall’ex ragazzo prima scaricato, e adesso affamato di vendetta. Intrigante, non è vero? Peccato che fosse tutto falso, e che dietro a questo link si nascondesse in realtà un pericoloso virus.

“Ex-Girlfriend” è il nome del pericoloso virus worm che nelle ultime ore ha dilagato su Facebook rubando svariate password d’accesso, e bloccato solo nelle ultime ore. Il funzionamento del virus era abbastanza semplice: cliccando sulle foto della ragazza semi nuda, in realtà postavamo un identico link sulla nostra bacheca, attirando altri utenti a cliccarci sopra.

Ciak: partono le riprese di The Social Network

The Social Network

 

 

Il primo libro di Ben Mezrich, che ha permesso di realizzare un film (di preciso il film è 21), Bringing Down the House: The Inside Story of Six MIT Students Who Took Vegas for Millions, ha dato l’idea di come si può spacciare un romanzo del tutto inventato per storia vera e fare incassi in libreria ed al botteghino. Ad oggi, l’autore sta realizzando il cast per il suo nuovo film tratto dall’omonimo testo: The Social Network.

 
La storia in se, vuole ripercorrere (più o meno brevemente) il percorso seguito dall’ormai famoso Mark Zuckerberg per creare il suo impero di Facebook.

Boss galeotto comandava da Facebook

Facebook in prigione

 

 

Non solo più i pizzini per comunicare, ma dal carcere, il boss, riusciva ancora a dare ordini e far fare intimidazione contro i suoi rivali. Come? Utilizzando Facebook. E’ la storia di uno dei più pericolosi boss del Regno Unito, Colin Gunn, che è stato condannato a 35 anni di pena per “associazione a delinquere finalizzata all’omicidio”. La sua cella a Long Lartin, una prigione di massima sicurezza situata nel piccolo villaggio di South Littleton nella contea del Worcestershire, era dotata però di un confortevole account di Facebook che permetteva al “boss” di comandare anche da “dentro”.

 
Il Sunday Times è stato il mezzo per smarscherare il delinquente che aveva avuto questa concessione dal direttore del carcere, Ferdie Parker. Tutte le storie sono state seguite dal quotidiano inglese che ha fatto si che il suo account fosse chiuso.

I plugin Firefox per gestire al meglio Facebook

facebook-firefox

Se come me usate Firefox e navigate di frequente, ma volete tenere sotto controllo il vostro Facebook, le estensioni che sto per elencare vi saranno certamente utili.

Il primo e più completo plugin è certamente la Facebook Toolbar, una barra di navigazione per Facebook che si integra nel browser Firefox e notifica le principali attività del social network, se avete nuovi messaggi, se un amico vi ha mandato un poke, oppure se c’è un invito a un nuovo evento. La toolbar contiene inoltre una serie di utili pulsanti per aggiornare lo status, condividere i link, e perfino caricare le foto.

Per sostenere Zaia su Facebook rischia il posto

Luca Zaia

 

 

Un nuovo caso per Facebook che coinvolge la politica. Un assessore del Partito Democratico si è iscritto (volontariamente o involontariamente) ad un gruppo su Facebook dal nome “Luca Zaia presidente del Veneto 2010“.

 

 

Si tratta di un Paolo Bordin del Comune di Campolongo Maggiore, che questa settimana, dopo nove anni di delega all’assessorato alla Cultura (partendo dai DS ed arrivando al PD), si è visto mettere al centro di una bufera per qualcosa che forse non è stato fatto di proposito: fare il tipo per un candidato del Centro Destra alle Regionali del 2010.

No a Facebook: un nuovo motto diventa tendenza

No Facebook

 

 

Sempre più diffusa la moda tra le persone che vogliono sentirsi VIP, o diverse, del non essere su Facebook. Un momento di controtendenza sta cominciando ad invadere i social network. Se prima, il vero “lusso” era quello di essere on line su un social network ed avere magari uno dei profili più aggiornati di tutti, ad oggi va molto di moda il “suicidio virtuale“, di cui abbiamo parlato qualche settimana fa.

 
Questo fenomeno, sta diventando veramente molto frequente tra tutti i personaggi che vogliono sentirsi esclusivi, e tra gli utenti che vogliono seguire questa “tendenza“. Qualcuno ha dichiarato addirittura soddisfatto, dopo la cancellazione da Facebook, di essersi libeato da qualcosa e soprattutto da qualcuno.

Qual’è il numero ideale di amici su Facebook?

Robin Dunbar

 

 

La domanda sembra una di quelle da un milione di dollari ed oggi è arrivata la risposta alla stessa. Secondo chi studia situazioni del genere è completamente inutile continuare a fare click sugli inviti di amicizia a nuove persone, perchè il numero massimo di relazioni che si riescono a gestire utilizzando un social network è molto più basso del limite di 5.000 amici del sito di Facebook stesso. Il numero massimo di contatti gestibili è di 150, come quelli nella vita reale quotidiana.

 

 
Questo risultato, viene fuori da una ricerca condotta dall’antropologo dell’Università di Oxford, Dr. Robin Dunbar, che è stata pubblicata con un piccolo anticipo (rispetto alla versione completa) sul Sunday Times.

Facebook: bimbo di 6 mesi con una sigaretta

bimbo sigaretta

 

 

Nasce come una burla, una sorta di scherzo, ma le segnalazioni alla sua fotografia pubblicata su Facebook fioccano da tutte le parti e soprattutto dai suoi amici virtuali. E’ la storia di una madre della Gran Bretagna di soli 18 anni, di nome Rebecca Davey, che si è “beccata” un po’ di segnalazioni alla polizia del web per avere messo come foto del suo profilo di Facebook, il suo piccolo bimbo di sei mesi con una sigaretta in bocca.

 
Ad occuparsi del caso, gli agenti della Essex che si sono subito recati alla dimora della ragazza in Southend e dopo una interrogazione durata un bel po’, hanno deciso che attualmente non c’è motivo di preoccupazione per la salute del bambino, ma allo stesso tempo si sono preoccupati di segnalare il caso ai servizi sociali che hanno immediatamente avviato una indagine su Rebecca.

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