Twitta mentre muore il figlio

Per molti la rete e i social network rappresentano non soltanto un passatempo, ma anche un mezzo di conforto, una maniera per non essere soli nei momenti difficili. Eppure il caso della mamma blogger Shellie Ross ha indignato l’America. Infatti la donna che vive in Florida ha annunciato in diretta che il figlio Bryson di due anni era caduto in piscina, invitando i suoi 5000 followers a pregare per lui. Qualche ora dopo, i paramedici hanno dichiarato la morte del bambino, e di nuovo la signora Ross ne ha dato notizia su Twitter.
Immediate le polemiche davanti a questo uso sconcertante di Twitter, che hanno coinvolto blogger e celebrità che hanno un rapporto diretto con la rete. Nelle ore prima della tragedia, Shellie Ross aveva mandato ben 74 messaggi su Twitter, perciò la domanda che tutti si sono posti è questa: chi si occupava del povero Bryson mentre mamma era occupata a twittare?
A fare la chiamata ai paramedici è stato l’altro figlio della Ross, di soli 11 anni, e questo ha fatto nascere parecchie speculazioni sul caso. Le autorità della Florida hanno chiarito che la morte del piccolo Bryson è stato un incidente, e che la disgrazia non è in relazione sul fatto che la madre passasse molto tempo su Twitter. Ma questo non è bastato a far cessare le accuse di negligenza mosse dagli internauti, e Shellie Ross oggi ha protetto i suoi tweets.




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