Rischio rimodulazioni TIM con nuova fatturazione a 30 giorni

di Gio Tuzzi Commenta

Rischio rimodulazioni TIM con nuova fatturazione a 30 giorni, stando ad una serie di informazioni che possiamo condividere il 25 dicembre. Proviamo ad esaminarle più da vicino

Stanno per arrivare sul mercato gli effetti diretti delle fatturazioni a trenta giorni per gli operatori, con la reale prospettiva di andare incontro anche alle cosiddette rimodulazioni TIM. Il brand ha annunciato di aver avviato l’aggiornamento dei propri sistemi informatici in tal senso, ma quali saranno le conseguenze? Vediamo le ultime notizie in merito.

Proviamo a questo punto ad estrapolare parte di quanto è stato annunciato dall’operatore nel corso degli ultimi giorni, per avere un’idea più precisa sul cosa aspettarsi sia in ottica della fatturazione a trenta giorni, sia per quanto concerne le rimodulazioni TIM che al momento possiamo considerare solo ufficiose:

“In attuazione delle nuove disposizioni contenute nella Legge n. 172/17 del 4 dicembre 2017, TIM sta già predisponendo i propri sistemi informativi per adeguare le offerte mobili e fisse della clientela Consumer ai nuovi criteri di fatturazione mensile entro i termini previsti (5 Aprile 2018). I clienti TIM saranno adeguatamente informati attraverso una campagna informativa che si articolerà secondo i consueti canali di contatto”.

Insomma, TIM è pronta ad adeguarsi alle nuove normative sul fronte della fatturazione a 30 giorni, ma allo stesso tempo non intende erogare rimborsi per la linea fissa a coloro che di recente hanno affrontato rinnovi ogni quattro settimane. Quali saranno le prossime mosse per quanto riguarda le tanto temute rimodulazioni TIM?

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