leonardo.it

Su Facebook il triangolo Veronica/Silvio/Noemi diventa un tormentone

 
Cristiana
29 aprile 2009
1 commento

noemi letizia Su Facebook il triangolo Veronica/Silvio/Noemi diventa un tormentone

Il triangolo Veronica Lario/Silvio Berlusconi/Noemi Letizia è diventato in poche ore il nuovo tormentone di Facebook. Merito della comparsata del premier alla festa di diciotto anni di una bella ragazza di Casoria, Noemi Letizia, la cui famiglia sembra essere legata da lunga amicizia al Presidente del Consiglio, tanto che Noemi chiama il premier “papi”, con disinvoltura.

Un’amicizia che ha sorpreso la stessa moglie del premier, Veronica Lario. La signora, infatti, in una lettera aperta che ha suscitato molte polemiche, si è lasciata sfuggire che il marito non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli. Come poteva, questa commovente rivelazione, passare inosservata allo sguardo attento del popolo di Facebook?

La reazione degli iscritti al Network non si è fatta attendere, e subito sono spuntate decine di pagine, e Fan Club dedicati alla signora Berlusconi, dove ognuno può esprimere la sua solidarietà. E di solidarietà ce n’è davvero tanta, a giudicare dai numerosi messaggi che chiedono «Veronica, mollalo!»

Naturalmente, c’è anche il rovescio della medaglia. Se gran parte di Facebook contesta l’atteggiamento di Silvio Berlusconi nei confronti della moglie, c’è chi è pronto a prendere le parti del premier, ma soprattutto della bella diciottenne Noemi Letizia. Infatti, il suo profilo Facebook è cliccatissimo, e come per la first lady italiana, nascono in rete dei gruppi dedicati alla giovane napoletana, aspirante showgirl, e c’è già chi è ansioso di farle da papi. O almeno da zio.

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1eta beta

    Contrordine compagni, questi italiani di m..a, nonostante le vagonate di m..a ed ecoballe che gettiamo sul Berlusca, continueranno a non votarci. Ma, spiega in camera caritatis ai suoi più stretti collaboratori il buon Franceschini:”Se non alziamo la voce così il Di Pietro ci cannibalizza, scalza e ci porta via il nostro zoccolo duro”. Però, come cambiano i tempi, prima c’era il super poliziotto Di Pietro da noi reclutato e foraggiato per fare carriera nella magistratura e fare il PM, ora invece siamo ridotti alla cariatide gaudius magnum. Avanti compagni, non per il sol dell’avvenire, del quale non ce n’è mai fregato un bel piffero, ma per difendere i privilegi che in tutti questi anni ci siamo conquistati sul campo alla faccia dei gonzi: lauti stipendi e dolce far niente. Urlate amici e compagni, noi siamo l’inquisizione, noi siamo i censori, tanto i PM che vogliono fare carriera sono iscritti alla nostra parte politica e ci assolvono sempre e ci santificano. Noi siamo i sempre vergini e puri, senza macchia e senza peccato, siamo il buono che avanza, perciò possiamo lapidare e lapidiamo. Prosit.

    27 mag 2009, 11:14 Rispondi|Quota